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ANGELUS 2013/ Così il Papa ci ha accompagnato nei 5 anni di crisi

Benedetto XVI (InfoPhoto) Benedetto XVI (InfoPhoto)

Quindi Ratzinger ha proseguito con un invito al rispetto della vita umana. L’appello a quanti fanno parte di gruppi armati di qualsiasi tipo è a fermarsi, riflettere e rinunciare alla violenza. Una strada difficile, ammette lo stesso Santo Padre, ma una volta che la si intraprende Dio viene in aiuto degli operatori di pace facendo tornare la gioia nei loro cuori.

L’Angelus del Capodanno 2011 è invece interamente dedicato alla figura della Madonna e alla sua risposta all’annuncio dell’angelo Gabriele. Come ricorda il Vangelo di San Luca, di fronte alla rivelazione del fatto che avrebbe concepito Gesù, Maria risponde: “Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?”. Commenta il Papa: “Nella sua semplicità, Maria è sapientissima: non dubita del potere di Dio, ma vuole capire meglio la sua volontà, per conformarsi completamente a questa volontà”. Pur nella sua umiltà, che la rende consapevole della sua incapacità di comprendere quanto annunciato da Gabriele, Maria accetta il ruolo che le è affidato da Dio per la salvezza dell’umanità. Ed è proprio l’umiltà della fanciulla di Nazareth a fare in modo che Dio fosse certo del suo sì. Il Signore rispetta fino in fondo la libertà della Madonna, il cui “sì” rende possibile il mistero della maternità nella verginità, facendole desiderare che la sua intera vita sia vissuta in funzione della gloria di Dio.

Nell’Angelus del Capodanno 2012 quindi il Sommo Pontefice cita il suo messaggio ai capi di Stato in occasione della Giornata Mondiale della Pace, il cui tema è “Educare i giovani alla giustizia e alla pace”. L’invito del Papa è a offrire ai giovani un’educazione di buon livello, senza prescindere dalla formazione della persona nella sua completezza che comprenda anche l’aspetto spirituale e morale. Il Santo Padre richiama inoltre all’educazione alla pace e alla giustizia. Spesso i giovani temono per il loro futuro, esprimendo così un desiderio più profondo di affrontare la realtà, trovare un lavoro e formare una famiglia, ma anche dire la loro nei confronti della politica, dell’economia e della cultura, per costruire una società che sia più solidale e soprattutto più umana. Il Papa richiama tutti quindi a ricercare in modo paziente la pace e la giustizia, la verità e la rettitudine. La pace non è mai una conquista definitiva, ma qualcosa verso cui tutti devono tendere.

 

(Pietro Vernizzi)

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