BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ANGELUS 2013/ Così il Papa ci ha accompagnato nei 5 anni di crisi

Pubblicazione:martedì 1 gennaio 2013

Benedetto XVI (InfoPhoto) Benedetto XVI (InfoPhoto)

Mentre attendiamo la lettura del primo Angelus del 2013, è naturale ripensare a come anno dopo anno Papa Benedetto XVI ci ha accompagnato in questi ultimi anni difficili. La pace nel mondo, la tutela dell’ambiente e la solidarietà. Sono alcune dei temi toccati negli Angelus di papa Benedetto XVI nel Capodanno degli ultimi cinque anni, segnati dalla crisi economica e finanziaria e dalla disoccupazione. Nell’Angelus di Capodanno 2008, il Santo Padre ha ricordato che gli uomini non vivono l’uno accanto all’altro per caso, ma stanno tutti compiendo un cammino comune che li rende fratelli gli uni agli altri. Un invito alla solidarietà nei mesi iniziali della crisi, con papa Ratzinger che ha aggiunto di ritenere decisivo che ciascuno si prenda le sue responsabilità di fronte al Creatore, riconoscendo in Lui l’origine dell’esistenza. E’ da questa coscienza che nasce un impegno a favore della pace, che si basi sulla giustizia e sulla libertà, difendendo il debole dalla violenza dei potenti. Il papa ha ricordato il 60esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, invitando a percorrere un sentiero di pace duratura e di solidarietà tra gli esseri umani. Infine un invito all’amore che tiene unita la famiglia e favorisce l’amicizia tra i popoli, come ricordato anche nel corso dei lavori del Concilio Vaticano II secondo cui “tutti i popoli costituiscono una sola comunità”.

L’Angelus del 1° gennaio 2009 è dedicato invece ai messaggeri di Dio. Il Papa cita l’angelo Gabriele inviato ad annunciare a Zaccaria e a Maria la nascita dei rispettivi figli. E’ sempre un angelo a rivelare a San Giuseppe il destino che attende lui e la sua sposa. Mentre un coro di creature angeliche porta la buona notizia della nascita di Gesù nella capanna di Betlemme. Benedetto XVI commenta quindi che “toglieremmo una parte notevole del Vangelo, se lasciassimo da parte questi esseri inviati da Dio, i quali annunciano la sua presenza fra di noi e ne sono un segno”. L’invito del Papa è quindi a invocarli spesso, affinché ci aiutino nella sequela del Salvatore fino all’identificazione con la Sua figura di Maestro. Il Papa chiede in particolare a tutti i fedeli di pregare affinché gli angeli veglino su di lui e sui vertici del Vaticano, che nel pomeriggio di Capodanno, come avviene tutti gli anni, iniziano gli esercizi spirituali.

Nel primo Angelus del 2010 il Papa fa invece riferimento al messaggio per la Giornata della pace, dal titolo “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato”. Un messaggio pubblicato proprio nel momento in cui i vertici mondiali si trovavano nella capitale danese per il summit sui cambiamenti climatici. Il Papa ribadisce quindi quanto sia fondamentale difendere la natura, non soltanto da parte dei governi ma anche, più in piccolo, da parte dei Comuni, delle famiglie e degli stessi individui. Nel messaggio si afferma: “Si rende ormai indispensabile un effettivo cambiamento di mentalità che induca tutti ad adottare nuovi stili di vita”.


  PAG. SUCC. >