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INFLUENZA/ Pregliasco: tutti i rimedi per evitare di ammalarsi

Pubblicazione:venerdì 11 gennaio 2013

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Il virus H1N1, meglio noto come influenza suina, ha mietuto, quest’anno, la sua prima vittima. Si tratta di una donna che era ricoverata a San Leonardo di Castellammare di Stabia, nel napoletano. «Il decesso è sopravvenuto in seguito a delle complicazioni. La donna era già affetta da altre patologie, e il virus ne ha accelerato la degenerazione del quadro clinico» precisa Fabrizio Pregliasco, medico infettivologo. «Il virus, di per sé, non è mortale, sebbene non sia da sottovalutare», aggiunge. Sta di fatto che, a ridosso dell’inverno, cresce la preoccupazione per l’ormai tradizionale diffondersi dell’influenza. Con Pregliasco abbiamo fatto il punto sulla situazione.

Anzitutto, la suina non è un virus ormai datato?

Il virus della suina è venuto alla ribalta nel 2009; allora, aveva potenzialità pandemica; non si verificò la peggiore delle ipotesi, sebbene le polemiche non mancarono, dato che ci fu qualche morto.

Quindi, è un virus gravissimo?

No, è un virus “normale”, che uccide, solitamente, laddove si verifichino complicazioni. E’ ovvio che più la diffusione è alta, più, statisticamente, aumentano i casi di decessi. Ma, di per sé, la percentuale di morti è analoga a quella di qualunque altra influenza.
Quest’anno cosa accadrà?

Il virus non ha finito il suo lavoro e, in Italia, continuerà ad infettare coloro che non ha ancora infettato. Per quanto riguarda la diffusione è stato declassato. La suina, e altri due virus stagionali – uno australiano e uno americano - colpiranno circa 4-6 milioni di cittadini. Il numero di persone che, più o meno, tutti gli anni è colpito dall’influenza.

Da cosa ce ne renderemo conto?

Diciamo, anzitutto, che “influenza”  è un termine generico con il quale siamo soliti indicare i più comuni sintomi stagionali, relativi a più di 200 virus. L’influenza vera e propria è più impegnativa e quest’anno sarà provocata dai tre virus suddetti. I suoi sintomi sono: febbre altissima, dolori muscolari e articolari, senso di stanchezza, e problemi respiratori. Se tutto questo si verifica contemporaneamente, si può parlare di influenza vera e propria. Ciascuno di noi ricorderà pochissimi episodi del genere.  

Quali sono, invece, gli altri disturbi stagionali?


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