BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FAMIGLIA GAY/ Il giurista: dalla Cassazione una sentenza sbagliata e incostituzionale

Pubblicazione:sabato 12 gennaio 2013 - Ultimo aggiornamento:sabato 12 gennaio 2013, 9.28

Infophoto Infophoto

Ha definito il contesto di vita omosessuale “famiglia”, quando la nostra Costituzione afferma chiaramente che possa dirsi tale esclusivamente quella fondata sul matrimonio, mentre il codice civile specifica che quest’ultimo possa  essere contratto solo tra un uomo e una donna. Altresì, ha ritenuto che tale contesto familiare non possa essere considerato pregiudizievole perché non ci sarebbero prove di segno contrario.

Secondo lei, qual è stato l’obiettivo di questa sentenza?

Si è voluto implicitamente affermare che anche le coppie omosessuali hanno lo stesso livello di capacità educativa della famiglie tradizionali. E, non da ultimo, si è sostento che sarebbe discriminatorio sostenere che le coppie omosessuali non sono idonee per educare i figli. Si è trattato di un’operazione dal chiaro intento ideologico e culturale, volto ad affermare l’equipollenza tra le coppie gay e le famiglie. Facendo entrare all’interno del ruolo educativo non solo la madre naturale ma anche l’altra convivente dello stesso sesso, si fa intendere che quest’ultima potrebbe esprimere il medesimo ruolo. Si lascia intende, in maniera subdola, che questo contesto sia idoneo anche ad adottare bambini in stato di abbandono.

La sentenza potrebbe creare un precedente?

Precisiamo, anzitutto, che un eventuale ricorso non potrebbe essere avanzato da una coppia gay che volesse adottare un bambino, ma da un padre o da una madre che, avendo intrapreso una convivenza omosessuale, ritenessero di essere idonei. Tuttavia, se un giorno ci fosse un legislatore che aprisse all’adozione per le coppie gay, la sentenza - affermando che la convivenza gay di per sé non preclude alla capacità educativa - avrebbe rappresentato un fattore preparatorio cui appellarsi nella stesura di un eventuale provvedimento.

In che misura, invece, vincolerà i casi analoghi futuri?

La Cassazione emette sentenze non tecnicamente vincolati. Trattandosi, tuttavia, dell’organo supremo, i giudici di grado inferiore cercano di esprimersi in maniera conforme onde evitare che le loro sentenze, prima o poi, vengano cassate. Difficilmente, cioè, i tribunali e le corti d’appello si discostano dagli orientamenti della Cassazione.

 

(Paolo Nessi)

 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
12/01/2013 - Manif Pour Tous (Ruben Varisco)

La notizia della Cassazione viene fuori DUE giorni prima della "Manif Pour Tous a Parigi", strana coincidenza! Manif Pour Tous è una manifestazione organizzata da cristiani e laici, con l'intenzione di manifestare la contrarietà di gran parte del popolo francese nei confronti di una legge ingiusta che Francoise Hollande vuole imporre in Francia. Questa legge la si vuol imporre anche in Germania ed in Italia. La vogliono fortemente le lobbies, e non esiste l'intenzione di fare un referendum sul tema, che ritengo più che necessario data l'importanza del tema di jury che pretende riformulare l'idea di matrimonio negando la realtà dei fatti, ed imponendo a legge i voleri di minoranze. DOMANI, si DOMANI ci sarà la stessa manifestazione a Piazza Farnese a ROMA ovvero una manifestazione CONTRO l'adozione dei bambini a coppie omosessuali e contro la riformulazione del concetto di Matrimonio: ANDATE E MANIFESTATE. NON PERDERE QUESTA OPPORTUNITà. Italia è a forte rischio di beccarsi la legge di adozione per le coppie gay. Questa legge deve essere contrastata da ogni monoteista che si vanti di esserlo. E deve pure essere contrastata da ogni laico che abbia rispetto per la natura del uomo, così come l'ha ricevuta. La legge apre il vaso di Pandora passando per alto i diritti dei bambini di avere Padre e Madre, così come naturalmente veniamo a questo mondo, ed il rispetto di ruolo di donna e maschio per chi sente l'orgoglio di esserlo!