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ADESSO/ Una grande annata: pensieri e riflessioni per un nuovo 2013

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8 Gennaio. Le favole sono come la verifica, da bambini, di un mondo positivo, prima del disincanto. Oggi, che è il mio compleanno, voglio ricordare una frase che l’amico Carlo Pastori mi scrisse quando, pochi giorni prima, se ne andò la mia mamma: “Sento ancora il sapore dolce delle fragole, il profumo del primo fiore che guardai, la tua mano tra i miei capelli, forte e fragile”.

9 Gennaio. Con l'inverno ci vuole un piatto caldo, come i cardi gratinati al gorgonzola. A Nizza Monferrato i cardi sono coltivati con religiosità: interrati per renderli bianchi, e poi croccanti dopo le prime gelate: hanno un amarognolo che ricorda il finale di certe Barbera di queste parti. E della bagnacaoda.

11 gennaio Ci può essere qualcosa di bello dentro ai lavori domestici? La stessa domanda si potrebbe fare per il lavoro ordinario. La risposta in ogni caso è sì. Dipende se si ha in mente lo scopo, e soprattutto, per chi lo si fa.

Questi i pensieri dei primi giorni dell'anno vergati sul libro Adesso, che sembrano apparentemente sconnessi fra di loro. E invece non lo sono. Per nulla. Non lo sono perché abbiamo bisogno di ritrovare alcune cose certe, che sono nella storia personale di ciascuno di noi, ma anche di fianco a noi: basta osservarle per riconoscerle, possibilmente a televisore spento. Alcune semplici cose certe che possano ridare stima a noi stessi più che al vincitore di questo o di quel talk show. E non è poca cosa, in un anno che appare con tanti presagi di cambiamento. Cambiamenti che potrebbero emozionalmente travolgerci come dentro a un talk show. Oppure vederci protagonisti, come chi riconosce in un vino, una grande annata.

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