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COSTA CONCORDIA/ "Sto aspettando che ritrovino mio fratello, ma ho perdonato Schettino"

Pubblicazione:lunedì 14 gennaio 2013

Kevin Rebello al Giglio (InfoPhoto) Kevin Rebello al Giglio (InfoPhoto)

Ormai al Giglio mi sento a casa e, fin dal primo momento in cui sono arrivato, sono stato accolto da persone fantastiche che hanno sempre dato tutto per aiutare coloro che quella notte erano in difficoltà. Ho conosciuto persone meravigliose, ognuna con qualcosa da raccontare, e la loro presenza mi ha aiutato moltissimo in tutti i mesi che ho trascorso sull’isola. In tanti mi dicevano “non preoccuparti, andrà tutto bene”, e io credo a tutti loro, gente di mare come gli abitanti della città indiana da cui provengo.

Cosa le dà la forza per continuare ad attendere?

Lo faccio per i miei genitori, per la nostra famiglia e per quella di mio fratello. Voglio riportare a casa il suo corpo, in India, nella nostra città, dove potremo dargli un degno funerale e una degna sepoltura. Noi siamo cattolici e solo in questo modo potremo pregare per la sua anima.

Cosa prova nei confronti di Francesco Schettino?

Nei giorni immediatamente successivi all’incidente sembrava fosse proprio il comandante il vero eroe, colui che ha fatto il possibile per salvare il maggior numero di persone. Poi, non molto tempo dopo, la ricostruzione di quanto accaduto si faceva sempre più chiara: Schettino era tra i maggiori responsabili del disastro della Costa Concordia. La legge farà il suo percorso e se Schettino verrà ritenuto colpevole andrà in galera e pagherà le conseguenze delle sue azioni, ma questo non mi ridarà comunque mio fratello. Con i membri della mia famiglia non ho mai discusso, neanche una volta, su Schettino o il naufragio: vogliamo solo che il corpo di mio fratello venga ritrovato, per noi è sufficiente.

Quanto è importante il perdono in questi casi?

Il perdono deve provenire da noi stessi. Anche Giovanni Paolo II ha perdonato colui che aveva tentato di assassinarlo. Rancore e vendetta non hanno senso e non aiutano: siamo esseri umani e siamo cristiani, per noi il perdono dev'essere la norma.

 

(Claudio Perlini)



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