BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

UDINE/ Lettera aperta al sindaco a difesa degli ebrei di ieri e di oggi

Il sindaco di Udine, Furio HonsellIl sindaco di Udine, Furio Honsell

Possiamo assicurarle, caro Signor Sindaco, che il governo dello Stato di Israele non ha mai costruito né in Cisgiordania, né a Gaza, né in nessun altro luogo dei campi di sterminio con camere a gas e forni crematori e che nessun arabo palestinese è mai stato gasato e cremato da mani ebraiche o israeliane.

Possiamo assicurarle che la popolazione araba israeliana, che conta oltre un milione e cinquecentomila anime, vive in Israele in un regime di democrazia molto più sviluppato di molte altre democrazie europee, in un livello economico superiore a quello della quasi totalità delle altre popolazioni arabe al mondo, che gode di ogni tipo di assistenza sociale, medica e pieni diritti politici e, per finire, la stampa israeliana in lingua araba è l’unica stampa araba al mondo non soggetta a censure governative.

Detto questo vogliamo mettere l’accento sul fatto che la barriera difensiva costruita sul confine fra Israele e la West Bank ha, di fatto, azzerato gli attentati terroristici che hanno insanguinato lo Stato Ebraico negli ultimi anni e quella difesa statica ha salvato decine e decine di vite umane sia da una parte che dall’altra.

Chi lo chiama muro della vergogna si dovrebbe vergognare perché senza di esso assisteremmo a una catena di attentati sanguinari con vittime e feriti e ritorsioni con altre vittime e altri feriti.

È passato un anno Caro Sindaco, e in questo anno sono successe moltissime cose, e ci riferiamo soprattutto alla rivolta in Siria, a poche decine di chilometri in linea d’aria da Israele, dalla Cisgiordania o da Gaza, dove a tutt’oggi sono state uccise dall’esercito siriano e dai rivoltosi, secondo stime al ribasso, circa 85.000 persone, fra cui molti bambini e civili, e fra loro anche palestinesi.

Eppure non abbiamo visto grandi articoli sui giornali come quelli che svolazzano nelle prime pagine quando Israele, sempre colpevole, anche quando attaccata, è in qualche modo coinvolta.

Quando muore qualche palestinese e non nel conflitto con Israele, la cosa sembra non interessare a nessuno.

Egregio sig. Sindaco, 85.000 persone sono state massacrate in Siria, ci sono testimonianze fotografiche raccapriccianti, e nessuno ne parla o se lo fa è in sordina.

Non le sembra che questo doveva essere un tema urgente e grave da affrontare anziché replicare la tre giorni del 2012 contro Israele? Lei e la sua giunta avete dato la vostra adesione a delle organizzazioni che sanno muoversi solamente per i palestinesi che hanno a che fare con Israele ma che si disinteressano degli altri che hanno più bisogno e che sono in piena emergenza.

Le chiediamo: è sicuro di aver fatto la scelta giusta? Non lo so a lei, ma a noi questa storia puzza di ipocrisia e antisemitismo della più bassa lega.

 

Con osservanza