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J'ACCUSE/ Il giurista: caro Battista, l'amore in famiglia è diverso da quello gay

La manifestazione francese contro i matrimoni gay (InfoPhoto) La manifestazione francese contro i matrimoni gay (InfoPhoto)

La ragione di tali privilegi non va ricercata nell’affectio esistente nella coppia – che dovrebbe portare ad estendere gli stessi benefici anche ad altre formazioni caratterizzate da un intenso rapporto affettivo, come due sorelle che abbiano sempre convissuto – ma in quella che un autorevole studioso definiva funzione “sociale (anche se non pubblica) della famiglia”.  

Quando, nel dibattito pubblico, si affronta il tema del riconoscimento delle convivenze occorre rendersi conto, al di là di strumentali polemiche, che il problema non è quello della tutela dei diritti fondamentali dei conviventi o della protezione dei figli a prescindere dallo status coniugale dei genitori, quanto invece quello se sia giusto riconoscere i diritti di cui gode la famiglia (che, come detto, gravano sensibilmente sulla collettività) a convivenze che hanno invece una posizione diversa: quelle more uxorio per scelta dei conviventi che non assumono, in un quadro di stabilità, gli oneri e i doveri ai quali è connesso il riconoscimento dei diritti della famiglia; quelle omosessuali per evidenti ed obiettive ragioni, difficili a riconoscersi solo da parte di una società resa asfittica dal relativismo imperante. 

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