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MALTEMPO/ Fiume Arno al secondo livello di guardia, nel frusinate esonda il Liri

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Il fiume Arno (InfoPhoto)  Il fiume Arno (InfoPhoto)

Dopo le forti e insistenti piogge di domenica e della notte scorsa, il fiume Arno risulta essere in piena nel suo tratto fiorentino. Il corso d’acqua ha raggiunto infatti a Ponte a Signa il secondo livello di guardia, a 6,50 metri, mentre a Nave a Rosano (5,10 metri) e agli Uffizi (3,90 metri) i livelli continuano ad attestarsi sopra il primo livello di guardia. La Protezione civile della Provincia di Firenze fa sapere che l’Arno si sta pericolosamente avvicinando alla cosiddetta “fase di colmo” e i livelli continueranno a stazionare sull’attuale portata ancora per le prossime ore, mentre successivamente cominceranno gradualmente a calare.  A monte di Firenze gli idrometri di Montevarchi e Incisa hanno fatto registrare già stamani livelli in lieve diminuzione. “Attualmente si registrano locali e deboli precipitazioni. I livelli idrometrici del fiume Arno, anche se in calo, sono tutti sopra il primo livello di guardia (Incisa 4,30m; Nave di Rosano 4,70m; Ponte a Signa 6,62m; Uffizi 3,55m), mentre il torrente Ombrone è rientrato al di sotto del primo livello”, si legge sul sito della Protezione Civile. “Si registrano alcune frane e smottamenti che hanno interessato la viabilità provinciale (SP95 a San Godenzo e SP80 a Montespertoli, comunque transitabili) e che hanno richiesto l'intervento del servizio viabilità e della protezione civile. Sulle strade comunali si registrano frane sulla viabilità in loc. Montanino nel comune di Reggello e per Petrognano nel Comune di San Godenzo, questa ultima ancora chiusa al traffico”, si legge ancora. Il maltempo ha poi causato altri disagi in tutta la regione e non solo: a Montemignaio, in località Pagliericcio, in provincia di Arezzo, una grossa frana ha causato il blocco del traffico. A risultare da diverse ore inutilizzabile è in particolare la Provinciale 70 e sembra che la frana sia stata causata dal fiume Scheggia che, a seguito delle recenti abbondanti precipitazioni, è andato a erodere il terreno che alla fine ha ceduto. I tecnici attualmente impegnati nel ripristino del tratto stradale hanno fatto sapere che entro 48 ore verrà aperta una via sterrata alternativa ottenuta da un allargamento della carreggiata originale. 


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