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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 27 gennaio, si ricorda Santa Devota, patrona di Monaco e della Corsica

Pubblicazione:domenica 27 gennaio 2013 - Ultimo aggiornamento:domenica 27 gennaio 2013, 11.34

Tutti i Santi Tutti i Santi

Il 27 gennaio la Chiesa ricorda Santa Devota, che nei primi della diffusione delle religione cristiana nell’Occidente fu vittima delle persecuzioni che avvenivano in ogni angolo dell’Impero Romano. Devota nacque nell’anno 283 dopo Cristo in Corsica, che a quel tempo era sotto il controllo e il dominio di Roma. Secondo alcune testimonianze dell’epoche riportate su carta, e quindi tramandatesi nei secoli, Devota era originaria di un piccolo centro abitato denominato Quercio, che si trova tra un famoso e strategico porto costruito dai romani nella cittadina di Mariana e lo stesso centro abitato che si dislocava per la maggior parte su una collina. Come detto, la vita di Devota fu molto difficile, giacché proprio durante quel periodo l’imperatore Diocleziano aveva ordinato una durata persecuzione nei confronti di quanti professavano all’interno dei confini dell’impero la religione cristiana.

Nonostante tutte le avvisaglie di una vita fatta di grande dolore e odio nei suoi riguardi, scelse ugualmente di consacrarla completamente alla volontà del Signore e quindi di seguirne i comandamenti. Infatti non solo fece voto di povertà ma anche di castità. Purtroppo per questo fu lungamente perseguitata, fino a che non venne arrestata e imprigionata dai soldati romani con l’accusa di praticare la religione cristiana. Oltre alla prigionia, Diocleziano esigeva che ogni cristiano fosse sottoposto a una cruenta tortura e quindi ucciso. Secondo i documenti storici dell’epoca, l’anno in cui Devota fu imprigionata dovrebbe essere il 304, ossia all’età di 21 anni, nel pieno della propria gioventù. Durante queste torture, gli fu fracassato il cranio per una morte davvero terribile.

La data esatta della sua scomparsa non è nota, mentre invece si sa che il governatore di quella provincia romana ordinò che il corpo di Devota venisse bruciata. Questo non accadde grazie all’intervento di alcuni cristiani che lo riuscirono a portare in salvo e a imbarcarlo alla volta delle terre dell’Africa del Nord, con la speranza che lì potesse essere sepolta come secondo tradizione cristiana. Mentre la barca era in viaggio successe una cosa miracolosa: dalla bocca di Devota pare che si alzò in volo una colomba che condusse la barca e il proprio equipaggio fino alle terre dove sorge attualmente il principato di Monaco. L’arrivo su queste sponde pare che avvenne proprio il 27 gennaio. La barca rimase incagliata per alcuni giorni su quelle sponde finché il corpo di Devota fu ritrovato da alcuni pescatori del luogo che non solo diedero degna sepoltura ma edificarono proprio lì una cappella a lei dedicata ancora oggi presente.


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