BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

RICETTE/ Il Risotto al tastasal con il vino Amarone

InfophotoInfophoto

Dei miei assaggi, condivisi con Marco Gatti, segnalo complessivamente un Amarone 2009 con tante variabili: c'è quello classico, piacevolmente tannico, alcolico ed elegante, che chiuse “secco”, ma anche quello che tende al dolce e al rotondo (ed è ruffiano e piace soprattutto all'estero) o quello che mostra tracce di affinamento in legno. Insomma un'annata controversa, con meno acidità delle altre, e tante differenti interpretazioni da parte dei produttori.
In ogni caso l'Amarone è un gigante, ossia un vino che non può non piacere e che nella ricetta del risotto, per fare un esempio, trova una sua buona collocazione, giacchè la morbidezza dell'Amarone, in cucina, rende assai di più di qualsiasi altro vino rosso. Sul mio libro per la famiglia Adesso, nella pagina del 30 gennaio, suggerisco una ricetta ghiotta, di quelle che mi faranno andare in cantina a prendere una bottiglia delle mie preferite: Roccolo dei Grassi, Cà la Bionda, Tedeschi, Tommaso Bussola, Luigi Brunelli, Clementi, Tezza, Secondo Marco, Trabucchi d'Illasi, Giuletta del Bosco, e tanti altri.

Il Risotto al tastasal è un piatto tipico del Veronese creato quando si preparavano i salami in casa. Il quantitativo di pasta di salame prelevato dall’impasto e utilizzato per la preparazione del risotto era la prova per tastare e assaggiare se il quantitativo di sale del salame era giusto. Come tutte le ricette popolari, ha numerose piccole varianti secondo le zone e le abitudini familiari. Un tempo, per praticità, si usava anche cuocere il riso nel brodo, scolarlo e poi versarlo nel tegame contenente il “tastasal”.

• 320 g di riso Vialone Nano
• 200-250 g di “tastasal” (pasta di salame fresco)
• 1 l circa di brodo di carne
• 1 cipolla piccola (facoltativa)
• 1 bicchiere di vino bianco
• 4 cucchiai di Grana Padano grattugiato
• 50 g di burro
• sale