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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 29 gennaio, si ricorda San Gildo di Rhuys

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Una volta terminato questo lavoro che sarà molto apprezzato, crebbe in lui il desiderio di solitudine per poter pregare in maniera più profonda. Per questo decise di andare a vivere nella Bretagna. In particolare nella penisola di Rhuys. Cercò di restare quanto più possibile nascosto agli occhi dei tanti fedeli che si trovavano in quelle zone, ma fu riconosciuto da alcuni pescatori. Questo fece in mondo che la tanto desiderata solitudine non poté più essere tale, in quanto accorsero numerosi fedeli che volevano essere suoi discepoli. In ragione di ciò, Gildo ritenne opportuno fondare un monastero dove tutti i propri discepoli potessero vivere nella preghiera consacrando le proprie vite al Signore.

Dopo qualche anno, tentò nuovamente di condurre una vita da eremita e per questo si spostò da Rhuys insieme a San Bieuzy. In questi anni pare abbia scritto il manoscritto “De Exicidio et conquestu Britanniae”. Per diversi anni si spostò all’interno del territorio della Cornovaglia prima di essere nuovamente richiesto in Irlanda per espresso volere del re Ainmir. Infine, tornò nel suo monastero a Rhuys dove il 29 gennaio 570 si spense. Il suo corpo riposa tutt’ora nell’Abbazia di Rhuys, che nel corso dei secoli ha ricoperto un ruolo alquanto importante nella religione cattolica della Francia, visto che alcuni re sono stati ivi seppelliti.

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