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NOMINE/ De Siervo: dalle tasse all'Ilva, il metodo-Franco Gallo

Pubblicazione:mercoledì 30 gennaio 2013

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Spesso, il calendario delle cause è automatico. Capita, tuttavia, che si stabilisca che alcune abbiano la priorità mentre altre vadano postdatate. Vanno, ovviamente, rispettati dei tempi minimi per garantire il diritto di difesa alla parti; posta la garanzia di tale diritto, si può anticipare la causa in circostanze in cui il tempo rappresenti un fattore determinante. Si può arrivare, addirittura, a dimezzare le tempistiche. Lo si è fatto, per esempio, in occasione del giudizio sul sollevamento del conflitto di attribuzioni invocato dalla presidenza della Repubblica contro la Procura di Palermo, in relazione alle intercettazioni casuali di alcune conversazioni telefoniche di Napolitano con Macino, effettuate nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta trattativa Stato-mafia. Era, in tal caso, evidente che la questione fosse talmente delicata da dover essere affrontate il prima possibile.

E nel caso dell’Ilva di Taranto?

Effettivamente si tratta di una questione prioritaria. Siamo di fronte ad un conflitto tra poteri e ad una sollevazione incidentale di costituzionalità. Due questioni che potrebbero portare la Corte, per esempio, a decidere di unificare le due cause, per chiudere una volta per tutte e al più presto possibile la vicenda.

La Corte decide se una questione sia prioritaria esclusivamente valutando i termini e le formalità giuridiche o tiene conto anche della sostanza dei fatti?

In una questione del genere, ci sono in ballo alti valori pubblici, quali l’equilibrio tra lo sviluppo economico e la tutela della salute; c’è, poi, il problema di migliaia di lavoratori che sono nell’assoluta incertezza del loro futuro. la Corte non è sorda né cieca, e si rende perfettamente conto delle situazione. Quindi, auspico e presumo che, come ha sempre fatto in casi del genere, acceleri il processo decisionale. Fissando la prima o le prime date possibili nel rispetto delle norme che tutelano i tempi minimi per difendersi.

E' possibile prevedere come si orienterà?

E’ del tutto impossibile.

Quali saranno, oltre a questa, le altre sfide che dovrà affrontare il nuovo presidente?

Quelle che tutti i presidenti hanno sempre normalmente dovuto affrontare; la Corte ha, di solito, grane infinite e continuerà ad averle, al di là del fatto che l’attuale contesto politico sia, effettivamente, piuttosto complicato.

 

(Paolo Nessi)



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