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PAPA/ Anche Benedetto "contro i papà"

Pubblicazione:giovedì 31 gennaio 2013 - Ultimo aggiornamento:venerdì 1 febbraio 2013, 10.56

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Si è creato un buco ontologico, siamo alle prese con un “bug” esperienziale e certi figli si troveranno nella spiacevole condizione di ignorare ( nell’accezione letterale di non-conoscere) la tenerezza e l’amore di Dio Padre. Meno comunicazione, meno fiducia. E’ l’equazione messa in campo da Benedetto XVI. Meno fiducia, meno abbandono nelle mani di un Altro. Che sia qui l’incapacità cronica dell’uomo moderno di confidare nella Provvidenza, di sperare oltre l’apparente negatività del presente, di credere semplicemente in Dio? Il Papa dice una cosa vera nella sua apparente banalità: noi conosciamo tramite esperienza. Ed è ovvio che se abbiamo avuto un padre autoritario, inflessibile, indifferente o addirittura assente non ci verrà proprio immediato pensare a Dio come Padre in tutta serenità. Eppure basta dare un’occhiata alle Scritture, a quei racconti dove si parla del Padre buono che accoglie e abbraccia il figlio perduto e pentito, che ammazza addirittura il vitello grasso provocando un salasso alle casse familiari e l’indignazione del fratello dall’ubbidienza presuntuosa, per capire che la paternità divina è altro. Appunto, l’analogia regge, ma per difetto. Il Dio Padre è quello del Salmo 27, spiega Benedetto XVI, quello dell’orante che circondato dai nemici, assediato dai malvagi afferma “Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, ma il Signore mi ha raccolto”. Un Padre amorevole che “sorregge, aiuta, accoglie, perdona, salva con una fedeltà che sorpassa immensamente quella degli uomini, per aprirsi a dimensioni di eternità”. Un padre il cui amore è per sempre. Tenerezza e onnipotenza. Fortunato chi come me ricorda la sensazione del babbo che si china sul letto per rimboccare le coperte e baciarti la fronte, assicurandoti sogni in braccio agli angeli e la certezza che nulla di male potrà accaderti nonostante le ombre della notte. Assocerà per sempre l’idea di Dio al dopobarba di suo padre.  



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