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Cronaca

CAMORRA/ Napoli, due donne assistono all'agguato. Il video

Una telecamera di sorveglianza di un negozio di abbigliamento nel quartiere di Secondigliano, periferia di Napoli, hanno ripreso le immagini di due donne mentre assistono a un agguato

Scampia in una immagine d'archivioScampia in una immagine d'archivio

Le telecamere di sorveglianza di un negozio di abbigliamento nel quartiere di Secondigliano, periferia di Napoli, hanno ripreso le incredibili immagini di due donne, probabilmente madre e figlia, mentre assistono paralizzate a un’esecuzione di camorra. L’episodio è avvenuto la sera del 14 aprile 2011 e la vittima è Antonello Faiello, membro del clan dei Di Lauro: nelle sequenze del filmato, circolato solamente in queste ore, si vedono le due donne a passeggio lungo il marciapiede quando all’improvviso alcuni scooter circondano altre motociclette e in pochi secondi vengono esplosi dei colpi di arma da fuoco. Le due donne assistono alla scena, si voltano continuando a camminare e poi allungano il passo per allontanarsi il più in fretta possibile, mentre intorno al corpo senza vita di Faiello già si è avvicinato un gruppo di curiosi. Poche ore fa è stato invece arrestato il latitante Antonio Mennetta, boss della faida di Scampia che da tempo si nascondeva in una lussuosa villa situata a Scafati, nel salernitano. Il blitz, scattato intorno alle 3 e mezzo della scorsa notte, ha visto gli agenti della squadra Mobile di Napoli, diretta dal vicequestore Fernando Rossi, circondare l’abitazione dopo aver aggirato il sofisticato sistema di videosorveglianza che il boss utilizzava per difendersi proprio dalla polizia o da eventuali killer di clan rivali. Mennetta era ricercato dal mese di agosto dello scorso anno, quando a suo carico fu emessa un’ordinanza di custodia cautelare proprio per l’omicidio di Antonello Faiello e per associazione mafiosa. Per lo stesso motivo sono state arrestate pochi giorni fa altre otto persone, presunti affiliati ai clan Di Lauro e dei Girati, coinvolti secondo gli investigatori nell’assassinio di Faiello che nel 2011 riaccese la faida di Scampia. Secondo le indagini condotte dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, gli arrestati avrebbero preso parte al commando che tolse la vita a Faiello. Tre di questi erano già detenuti, vale a dire Rosario Guarino 29 anni, presunto boss dei Girati di via Vanella Grassi, Fabio Magnetti, 23 anni, e Giuseppe Magnetti, di 40. Gli altri sono invece Gennaro Lucarelli, 35 anni, Umberto Accurso, di 20, Joanderson Monaco, 27 anni, Luigi De Lucia, 27 anni, e Raffaele Musolino, di 30.