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CORI RAZZISTI/ Il Milan si ferma e "toglie la palla" ai tifosi violenti

Pubblicazione:venerdì 4 gennaio 2013

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Lo sport può dare il suo contributo e tentare, grazie al suo carisma e alla sua forza mediatica, di educare gli individui a comportamenti più civili, rendendo consapevole chi frequenta le tante manifestazioni che si svolgono nei vari ambiti sportivi di quanto sia ingiusto e inconcepibile un atteggiamento di discriminazione nei confronti di altri esseri umani.

Per questo il calcio, in quanto sport più seguito, non deve mai abbassare la soglia di attenzione sul tema. Confortano, quindi, le parole di Barbara Berlusconi che chiede «tolleranza zero per episodi come questi. Le partite vanno sospese subito, anche in campionato. Non si può far sempre finta di non vedere e non sentire». Puntuali anche le parole del segretario della Lega Nord, Roberto Maroni, che ha scelto Twitter per commentare: «Cori razzisti contro i giocatori di colore del Milan: una vergogna. Bravo Allegri, giusto ritirare la squadra».

Davvero fuori luogo, al contrario, il sindaco di Busto, Gigi Farioli, che ha parlato di «reazione impropria» da parte del Milan e attaccato Boateng: «Ha calciato il pallone a 200 all'ora su un tifoso e sappiamo tutti che un fallo di reazione di un professionista è sanzionato molto peggio rispetto a un fallo di gioco e che in qualunque altro stadio d'Italia sarebbe stato espulso».

 

(Carmelo Bongiovanni)



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