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Cronaca

CANONE RAI/ Ecco come cambiare la tassa più odiata dagli italiani

Sede Rai di Via Mazzini a Roma (Infophoto)Sede Rai di Via Mazzini a Roma (Infophoto)

A mio avviso, ciò sarebbe macchinoso: ci vorrebbe, oltre a una legge, una rete di accordi con circa centocinquanta aziende elettriche. Inoltre, se non si ha un “canone” per fasce di reddito, ciò aggraverebbe la regressività: la pensionata al minimo che pagherebbe una tariffa elettrica “sociale”, ma lo stesso canone rateizzato di Paperon de’ Paperoni. Potrebbe avere effetti negativi sull’economia, aggravando i costi d’impresa e contenendo i consumi.

 

Dunque?

 

Ammesso che le “imposte di scopo”, anche se arcaiche, non devono essere evase, sarebbe più semplice aggiungere una dichiarazione nei formulari dell’imposta sul reddito. Chi dichiara che ha un televisore, paga un’addizionale Rai correlata al proprio reddito. Chi per evadere dichiara il falso, commette un reato di falso in atto pubblico. Perché per raggiungere obiettivi semplici, scegliamo sempre percorsi complicati? Victor Ricciardi, maestro della “behavioral economics”, afferma che occorre chiamare un “neuro-fiscalista”.

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