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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, domenica 6 gennaio 2013, si celebra l'Epifania del Signore

Il 6 gennaio è il giorno in cui la Chiesa ricorda l'arrivo dei Re Magi alla capanna dove si trova Gesù Bambino, simbolo della prima manifestazione divina del Signore all'umanità

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Il 6 gennaio è per tradizione e ricorrenza della Chiesa la celebrazione dell'Epifania del Signore Gesù. La parola deriva dal greco antico, il verbo "epifàino" che significa "io mi rendo manifesto" e infatti la festa cristiana di oggi ricorda appunto la manifestazione del Signore. L'epifania storicamente è l'arrivo dei Re Magi al luogo dove era nato Gesù: essi sono Melchiorre (il cui nome è di appartenenza semitica), Gasparre (camitico) e Bladassarre (iafetico) a dimostrare tre grandi origini razziali dell'epoca antica che si uniscono per andare a riconoscere la nascita del Signore. Si tratta di popoli totalmente estranei alla tradizione ebraica e dunque ecco l'universalità di Gesù che già si impone al mondo. Nel Vangelo di Matteo peraltro i Magi non vengono precisati in un numero esatto ma comunque la loro visita rappresenta la prima manifestazione divina di Gesù all'umanità. Nella Chiesa latina l'Epifania cade dodici giorni dopo il Natale e fa ancora parte del tempo liturgico del Natale dando inizio al tempo dell'Epifania: è festa di precetto. Nelle chiese orientali ortodosse invece il Natale si celebra il 7 gennaio cioè domani ma il 6 gennaio viene ricordato come Teofania, il giorno del battesimo di Gesù nel Giordano mentre l'arrivo dei Re Magi si festeggia lo stesso giorno di Natale. Per i primi cristiani di lingua latina la festa veniva indicata come "festivitas declarationis" o "apparitio" sempre con il significato di rivelazione di Gesù ai pagani: per i Padri della Chiesa infatti l'arrivo die Re Magi significa la manifestazione di salvezza per tutti i popoli pagani. Dunque il Vangelo sarebbe stato da annunciare a tutti i pagani del mondo. I doni classici che i Re magi avrebbero portato al bambino Gesù rappresentano il simbolo massimo di onore che si poteva ai tempi tributare, i doni degni di un sovrano: oro per la sua regalità, incenso, in omaggio alla sua divinità e mirra che rappresenta le future sofferenze redentrici. Secondo alcune tradizioni l'origine della festività dell'Epifania risale a una setta di cristiani gnostici del secondo secolo dopo Cristo che credevano che l'incarnazione di Cristo fosse avvenuta non alla mascita ma il giorno del suo battesimo. In occidente si cominciò a festeggiare verso il quarto secolo e la Chiesa romana la rese tale nel quinto secolo.