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FOTO NEONATA/ E' davvero una vita per tutti quelli che cliccano "mi piace"?

La foto della nascita di Nevaeh Atkins, diffusa in Italia da Repubblica La foto della nascita di Nevaeh Atkins, diffusa in Italia da Repubblica

Senza parlare, chiede.

Perchè è un bambino. Indiscutibilmente l’essere più fragile della forma umana, un bambino che vuole vivere, lo capisci che ancora non respira, il cordone ombelicale ancora radicato saldamente, ancora senza volto, senza sesso e senza, stranamente, età. Starà per vivere?

Vivrà, speriamo, pieno della sua fragilità, come ce la sentiamo nelle ossa quella debolezza.

Guardate, è un bambino.

Dentro nella pancia sta un bambino.

Ci siamo stati tutti!

Anche quelli concepiti in vitro, poi sono stati rimessi, adagiati nell’utero di una donna: magari affittato, ma materno. 

Io sono stata lì. Tu sei stato lì. Dio è stato lì.

Questa fotografia mi ha portato nel secondo Mistero della Gioia; quando San Giovanni Battista ha esultato per l’incontro con il Figlio dell’Uomo sulla terra. 

E Santa Elisabetta lo ha capito subito e lo ha detto a voce alta, e io tremo, di gioia appunto, nel pensare a questi due bambini che si tendono le braccia l’uno all’altro, li vedo.

Il braccino di Giovanni, feto di sei mesi, che si leva, come nella foto, verso il suo Salvatore,  il sobbalzo di Elisabetta, il guizzo di Gesù che fa una capriola di felicità e mozza il fiato alla Madonna.  

Le due madri che capiscono tutto.

Si abbracciano, le donne dal di fuori, i bambini dal di dentro.

Ecco, caro direttore, guardando la fotografia in questione, dopo l’emozione mi viene il desiderio, non il piacere.

Se potessi fare “click” non sceglierei “mi piace”, ma “vorrei”.

Vorrei che fosse chiaro a tutti che nella pancia della mamma c’è un bambino. 

Da salvare. Sempre.

 

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