BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CARCERI BOCCIATE/ Siamo uno Stato-canaglia, lo dice anche l'Europa

Pubblicazione:mercoledì 9 gennaio 2013 - Ultimo aggiornamento:giovedì 10 gennaio 2013, 9.34

InfoPhoto InfoPhoto

Personalmente, do merito al governo uscente di aver cambiato le parole d'ordine, non avendo accelerato sui temi dell'intolleranza. Si è insomma passati dal ministro Castelli che definiva le carceri hotel a cinque stelle a chi si è reso conto che il problema esiste. Ma si è fatta tanta propaganda: parlare di salva carceri a chi conosce il mondo penitenziario come noi e visita tutti i giorni i carceri, fa ridere.



In che senso?

 

Perché non è stato salvato nulla e tutti sapevano che non poteva essere salvato nulla. E' stato un provvedimento tampone e non risolutivo. Ci vuole ben altro. A proposito invece del piano carceri, siamo davanti a un totale fallimento. E' un piano partito nel 2010: siamo nel 2013 e non un solo mattone è stato posato per costruire nuove carceri. Andrebbe chiuso e i soldi usati per progetti di recupero facendo uscire le persone dal carcere con misure alternative e inserendiole nelle comunità terapeutiche. Sto parlando di 450 milioni di euro bloccati per carceri che non si faranno mai.

 

Il caso Pannella: solo clamore mediatico o iniziativa di qualche utilità?

 

Pannella ha il merito di essere quello che ha posto il tema pubblico e quindi aver lottato perché la questione diventasse di tutte le forze politiche. Nella nuova legislatura le riforme penali necessarie per far sì che questa ondata di affollamento si arresti, dando una buona risposta alla Corte europea, sono secondo me queste: riforma della legge sulla droga, riforma di quella sull'immigrazione, riforma della recidiva e della custodia cautelare. Contemporaneamente, per far ripartire il sistema un provvedimento di amnistia ci vorrebbe, perché chiunque conosce il sistema carcerario sa che quelle leggi prima di entrare in funzione ci vogliono almeno due anni prima cioè di produrre un effetto decongestionante. Il sistema deve ripartire da numeri decenti e nel frattempo non c'è scusa per l'amministrazione penale per non trattare bene i detenuti.


(Paolo Vites) 




© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.