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MAFIA & INTERCETTAZIONI/ Zurlo: il rischio maggiore di infiltrazione è nelle Fiamme gialle

Pubblicazione:mercoledì 9 gennaio 2013

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Un consulente specializzato nell’ascolto e nella sbobinatura di intercettazioni telefoniche, è stato arrestato con l’accusa di avere aiutato la ‘Ndrangheta. E’ avvenuto a Reggio Calabria, dove l’esperto da anni collaborava con l’autorità giudiziaria. Diversa, ma non meno preoccupante, la vicenda accaduta a Napoli, dove la procura ha ordinato otto arresti nell’ambito di un’inchiesta sul Cen (Centro di elaborazione dati della polizia), che avrebbe dovuto essere realizzato nel quartiere Capodimonte. Tra le misure cautelari una riguarda anche il prefetto Oscar Fioriolli. Come rivela Stefano Zurlo, inviato di cronaca giudiziaria de Il Giornale, “purtroppo nelle strutture dello Stato gli arresti sono frequenti. Ciò avviene sia negli apparati investigativi sia nelle società che hanno in appalto la gestione delle intercettazioni, ma anche tra i carabinieri, la polizia e la guardia di finanza. Sono due i problemi da cui nascono queste situazioni. Il primo riguarda gli investigatori, il secondo è relativo a tutte le società e ai consulenti che lavorano per conto dello Stato”.

 

Quanto sono diffuse le infiltrazioni della malavita negli ambienti investigativi?

 

Tra le aziende che ricevono in appalto le intercettazioni o che lavorano per le procure purtroppo sono capitati diversi episodi di questo tipo. L’intero tema delle intercettazioni, delle sbobinature e di tutti gli apparati che lavorano per lo Stato è molto complesso, in quanto c’è un’ampia dispersione di forze e il personale impiegato è molto numeroso. La procedura prevede che la polizia passi l’audio da trascrivere a una società, che magari poi si affida a una subappaltante.

 

In che modo si può risolvere questo problema?

 

Si potrebbero creare dei corpi ultra-specializzati che si occupino solo delle intercettazioni, gestendole dall’inizio alla fine. Occorrerebbe un’unica centrale nazionale, con un corpo interno che va però controllato. Si tratta di un compito troppo delicato per potersi permettere di appaltarlo o subappaltarlo, e quindi va tutto gestito internamente.

 

Ma il rischio di infiltrazioni riguarda soltanto le intercettazioni telefoniche?


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