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CONCORDIA/ Zingaretti: intervenga Letta per impedire lo smaltimento in Turchia

Toscana e Lazio si contendono lo smaltimento del relitto della Concordia ma nel frattempo Carnival ha affittato un semisommergibile per portare la carcassa in Turchia 

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La compagnia Carnival sta pensando di affittare un enorme semisommergibile per portare il relitto della Concordia in Turchia. A che scopo? I costi di smaltimento lì sono molto inferiori rispetto a quelli del nostro paese. La notizia ha subito scatenato la polemica a tal punto da spingere il governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti a richiedere l’intervento del premier Letta: “si trovi una soluzione italiana”. Queste parole hanno innescato una reazione a catena per la rivendicazione del relitto della Concordia, a partire dal sindaco di Piombino: “il nostro porto è il più vicino all’isola del Giglio, spetta a noi.” Dietro l’interesse per la carcassa si cela un affare da 500 milioni derivante dallo smaltimento del relitto e tale cifra sarebbe in grado di rimetter in sesto le finanze di un intero comune. “Il sistema portuale italiano è assolutamente in grado di far fronte alla rottamazione del relitto in questione”, ha detto il Presidente della Commissione Trasporti della Camera Michele Meta. Nonostante l’apparente contrasto tra le istituzioni Toscane e quelle del Lazio, il governatore Zingaretti si è detto favorevole alla collaborazione tra le due regioni ma ora è preoccupato di fronte all’ipotesi Turchia. Carnival, infatti, avrebbe già noleggiato il gigantesco semisommergibile Vanguard al fine di trasferire il relitto della Concordia all’estero. “Penso che debba muoversi il governo Letta: siamo pronti e attrezzati per avanzare una proposta italiana appetibile per chi dovrà prendere la decisione finale”, ha dichiarato il governatore del Lazio.

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