BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

IL FOGLIO vs PAPA/ Magatti: quella cattiva tentazione di separare carne e spirito

Papa Francesco (Infophoto)Papa Francesco (Infophoto)

Francesco è, da questo punto di vista, un papa "storico" tanto quanto i suoi predecessori (compresi Paolo VI, Giovanni XXIII...). Perché, potremmo dire, egli è il papa della "globalizzazione ferita" non solo per le divisioni tra le diversi parti del mondo, ma anche per le palesi contraddizioni umane e sistemiche che  tale processo − culmine di quella post-modernità irrazionalistica che tanto infastidisce Il Foglio − lascia sul campo. 

Oggi, a cinque anni dall'inizio di una crisi storica, non siamo più nella fase della globalizzazione trionfante. Oggi l'iper-modernità (che è solo l'altra faccia della post-modernità) è costretta a misurarsi con i suoi stessi fallimenti. Francesco questo lo sa. E proprio per questo sa che c'è bisogno di qualcuno che si fermi a sanare le ferite materiali e spirituali di una concezione antropologica  scriteriata, testimoniando all'uomo disorientato di oggi la possibilità concreta di una salvezza diversa.

Ecco la Chiesa di Francesco, figlia di quella di Benedetto.

Perché nella storia della Chiesa una cosa è sempre stata chiara: che fede e ragione, umiltà e gloria,  carne e spirito non si possono mai separare. Se qualcuno aveva pensato il contrario, non possiamo che rammaricarcene.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
16/10/2013 - Ferrara vero gesuita? (Valentina Timillero)

Quella della lettrice Franca Negri cos'è, una excusatio non petita? Giornale cattolico? Nemmeno questo lo è mi pare, nel senso che non è espressione di alcuna gerarchia o parte di essa; ma allora, è laico (sempre troppo poco…) non meno del Foglio. Grazie al professor Magatti per questo bell'articolo, che non accusa Ferrara di cattivo cattolicesimo, ma di una parziale (strumentale?) visione della chiesa e del suo recente percorso. Non ho conoscenze teologiche (Rahner..Martini..von Balthasar..?) ma credo di sapere quanto basta per giudicare oziosa l'accusa di doppiezza gesuitica e di occamismo che l'onnisciente Ferrara muove al capo della Chiesa (meno male che il papa ha citato Favre...). Non sarà che Giuliano Ferrara è il vero (cioè il cattivo) gesuita? Ferrara, lei aspetta una lettera o una telefonata che non arriva, vero? Che smacco, ci pensate?

 
15/10/2013 - Il Foglio (FRANCA NEGRI)

Un giudizio così drastico sulla posizione del Foglio circa papa Francesco non mi trova d'accordo. Il Foglio ha pubblicato articoli assai critici sul Papa ma anche articoli di segno decisamente opposto (vedi Crippa e Monda). Mi sembra che si cerchi di analizzare e di capire. D'altra parte non si tratta di giornale cattolico e neppure dell'ultima Rep. in versione Osservatore Romano per i non credenti.

 
15/10/2013 - il Foglio, Ragione e Fede (CARLA VITES)

Il Foglio ci ricorda come una ragione non interrogata dalla Fede non può che scadere nel protestantesimo, ma una fede che rifiuta di lasciarsi interrogare dalla ragione, è solo dogmatismo. Condivido la preoccupazione ricordando che già von Balthasar parlando di Rahner evidenziava le contraddizioni in cui il Francesco pensiero ci ha riportati. Balthasar era il gesuita scomodo, stranamente grande amico di Ratzinger. Secondo Rahner, amico invece di Martini, "dovunque l’uomo nel totale impegno della sua libera autodisposizione, pone un atto morale positivo, questo nell’ordinamento salvifico è un positivo atto salvifico sovrannaturale anche quando il suo oggetto a posteriori ed il motivo esistente a posteriori non derivano in modo percettibile dalla positiva Rivelazione, ma sono ‘naturali’. Certamente ciò non dispensa il cristiano dal dovere di rintracciare quell’'esistenziale decisivo dell’esistenza umana, Cristo'". Per quanto ciò sia desiderabile tuttavia è a sua volta superfluo, commenta Balthasar.