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NAPOLI/ Madre e bimbo rom colpiti da acido muriatico caduto da un balcone

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Immagine d'archivio  Immagine d'archivio

Incredibile vicenda a Napoli: una donna rom insieme al suo bambino di un anno e mezzo è stata colpita da un pioggia di acido muriatico. È successo nel quartiere di Fuorigrotta, in via Doria, all’altezza del civico 22. Alcuni testimoni hanno raccontato che la donna aveva i vestiti bruciati, mentre il bimbo è stato colpito in maniera preoccupante alla testa. I due sono stati prontamente soccorsi nella farmacia Farma Ferrara lì vicino; poi il piccolo è stato portato d’urgenza all'ospedale pediatrico Santobono, dove è stato ricoverato per ustioni con una prognosi di venti giorni.
La donna che ha gettato l'acido è stata individuata dalle forze dell’ordine, ma al momento non risulta essere indagata. La signora ha raccontato agli agenti che stava semplicemente lavando il balcone, ma la sua versione non convince. Gli abitanti della zona l’hanno accusata duramente, e non pensano proprio che si sia trattato di un fortuito incidente. A confermare la tesi della volontarietà vi sono alcuni testimoni: un benzinaio che ha soccorso il bimbo, strappandogli di dosso gli abiti dai quali usciva del fumo, racconta che già altre volte si sono verificati lanci di liquidi pericolosi nei confronti di rom che stazionavano in strada.
“Ho visto il bambino investito in pieno da un liquido azzurro. Piangeva, gridava, teneva le manine sugli occhi mentre sul giubbino comparivano fori enormi a contatto con quel liquido, quasi sicuramente dell’acido”, questa la testimonianza choc di una delle passanti che stamattina, poco dopo le 10 era in strada  in attesa dell’autobus. La ragazza ha visto tutta la scena: “dal un balcone del palazzo è piovuto del liquido colorato, che lo ha investito in pieno”.
Questo invece il racconto della titolare della farmacia, la dottoressa Serena Ferrara: “Ho subito soccorso il bambino e gli ho prestato le prime cure del caso. Abbiamo cercato di fare tutto il possibile per tranquillizzarlo, prima dell’arrivo dell’ambulanza e il trasferimento all’ospedale Santobono”.



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