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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Il 15 ottobre si celebra Santa Teresa D'Avila

Santa Teresa D'Avila è stata beatificata nel 1610 e canonizzata nel 1622 da Papa Gregorio XV. Nel 1970 venne proclamata Dottore della Chiesa da Papa Paolo VI

Santa Teresa D'AvilaSanta Teresa D'Avila

Il 15 ottobre la Chiesa Cattolica commemora Santa Teresa D'Avila, Vergine e Dottore della Chiesa. Teresa Sánchez de Cepeda Dávila y Ahumada nacque il 28 marzo 1515 ad Avila (Spagna) da Alfonso Sánchez de Cepeda e Beatrice de Ahumada. Nel 1531, dopo la morte della madre, venne mandata dal padre nel Monastero Agostiniano di Nostra Signora delle Grazie ad Avila per completare la sua educazione. In questo periodo iniziò il suo travagliato cammino verso la conversione: l'animo della giovane Teresa venne attraversato dalla paura di seguire la vocazione religiosa e allo stesso modo dalla paura di un futuro matrimonio. Dopo un anno di permanenza al monastero fu costretta a tornare nella casa paterna a causa di una grave malattia e per ristabilirsi completamente si trasferì presso la casa della sorella Maria. Prima di arrivare dalla sorella, Teresa fece visita allo zio Pietro Sánchez a Hortigosa dove ricevette in dono alcuni libri sacri. Tornata ad Avila si dedicò alla vita familiare prendendosi cura del padre e dei fratelli. In questo lasso di tempo, durato tre anni, Teresa maturò definitivamente la sua volontà di seguire la sua vocazione religiosa. La decisione di entrare in un convento fu severamente osteggiata dal padre al punto che la giovane Teresa si vide costretta a fuggire di casa. Teresa fu accolta dalle monache carmelitane del Convento dell'Incarnazione d'Avila dove aveva già preso accordi i giorni precedenti. Ormai rassegnato il padre prese accordi con le monache per definire la dote di Teresa. Nel 1531 iniziò il suo noviziato, dopo qualche mese ci fu la cerimonia della vestizione dove Teresa indossò il tipico abito monacale delle carmelitane e il 3 novembre 1537 fu consacrata monaca carmelitana. Come racconta lei stessa nella sua autobiografia tutto il periodo del noviziato e quello dopo la consacrazione a monaca carmelitana fu attraversato da profonde crisi esistenziali. Dopo qualche tempo la giovane monaca si ammalò gravemente. Venne mandata nella casa paterna per ricevere cure più adeguate ma i continui svenimenti e i forti dolori pettorali non accennavano a diminuire. Allora il padre decise di portarla presso una famosa curatrice a Becedas. Durante il tragitto sostarono presso lo zio Pietro Sánchez a Hortigosa dove Teresa ebbe in dono un trattato sull'orazione di Francesco di Osuna che tanto influirà sulla sua fede da quel momento in poi. Le condizioni della giovane monaca si aggravarono e molti medici pronosticarono la morte. Dopo alcuni giorni passati tra atroci sofferenze, Teresa, seppur provata, si riprese.

Nel maggio del 1539 ritornò al monastero ma la sua cagionevole salute non le permetteva di condurre l'austera vita da monaca e si stabilì per tre anni presso l'infermeria. In questo periodo ebbe molti rapporti con l'esterno e per questo iniziò ad avere molti sensi di colpa perché riteneva di togliere troppo tempo alla preghiera. Vedendo un'immagine di Cristo sulla croce provò un forte senso di compassione e in lacrime gli chiese la forza di non offenderlo più. La stessa Teresa definisce questo momento quello della seconda conversione.