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Cronaca

AMNISTIA E INDULTO/ Salvatore (ex 41 bis): Napolitano ha ragione, anche noi siamo uomini

In carcere (Infophoto)In carcere (Infophoto)

Esco dal carcere ogni mattina alle 6 e rientro alle 22.30. Insieme alla mia compagna ho aperto un piccolo negozio di prodotti tipici campani a Milano ed è un’esperienza bellissima anche se faticosa. Con l’aiuto dei miei cari e di alcune persone speciali che ho avuto modo di incrociare durante la carcerazione, sono riuscito ad avviare questa attività.

 

Le è capitato spesso di sentirsi giudicato per il suo passato da parte di chi incontra?

Certo che mi è capitato. In questi casi cerco di fare capire a queste persone che la realtà del penitenziario non è poi molto distante da quella di chi vive fuori. Il carcere è figlio della società, non è qualcosa di separato. Il messaggio che cerco di comunicare in queste circostanze è che anche se uno ha commesso degli atti molto gravi, rimane pur sempre un essere umano.

 

Che cosa ne pensa del fatto che sette italiani su dieci sono contrari a un provvedimento di clemenza?

Chi esprime questi giudizi spesso lo fa perché non conosce la realtà del carcere. Agli stessi mass media conviene fare passare l’idea che esistono dei bruti privi di umanità che si sono macchiati di crimini e che quindi devono rimanere chiusi dentro a una cella. Per una persona che vive una vita normale, sapere che possono uscire dei cattivi non fa chiaramente piacere. E’ da qui che nasce quello che ritengo però come un giudizio abbastanza superficiale. Ciò non vuol dire che nelle carceri non ci siano delle persone che hanno commesso dei reati e hanno creato un danno alla società. Dietro però a ogni storia, anche la più aberrante, comunque c’è sempre una persona.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
16/10/2013 - 41 bis (giovanna maggiani)

Troppo comodo! Non è colpa della Società come vorrebbe chi sbaglia. Cosa avremmo dovuto fare noi il 27 Maggio 1993 secondo il suo metro Salvatore? A ciascuno il suo , a ciascuno il suo con grande correttezza. Alla mafia ergastolo e 41 bis quando la legge lo prevede, senza sconti , senza ma, senza pietà. Nessuna pietà per il male !. Il Presidente della Repubblica è il garante di tutti anche delle vittime di mafia , non scordiamolo. Giovanna maggiani Chelli Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili