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Cronaca

CARCERI/ Cancellieri: entro la fine dell'anno 2.500 nuovi posti detentivi

Entro la fine dell’anno saranno disponibili 2.500 nuovi posti detentivi, che diventeranno circa 4.400 nella prima metà del 2014 e circa 10.000 al completamento del Piano Carceri, nel 2015

Il ministro Cancellieri (InfoPhoto)Il ministro Cancellieri (InfoPhoto)

Entro la fine dell’anno saranno disponibili 2.500 nuovi posti detentivi, che diventeranno circa 4.400 nella prima metà del 2014 e circa 10.000 al completamento del Piano Carceri, nella seconda metà del 2015. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri durante il question time alla Camera riguardo l'edilizia penitenziaria. A tal proposito, la Cancellieri ha fatto sapere che "gli edifici già adibiti a case mandamentali sono stati dismessi dagli usi penitenziari e restituiti ai comuni di appartenenza, e di recente sono stati aperti i nuovi istituti penitenziari di Reggio Calabria e di Sassari, oltre a quelli di Tempio Pausania e di Oristano operativi dallo scorso anno, ed è stato realizzato un nuovo padiglione detentivo a Carinola". Secondo la responsabile del dicastero è dunque possibile affrontare fin da subito gli aspetti deteriori dell'attuale sovraffollamento “mediante l'adozione ad ampio raggio di un nuovo modello organizzativo di detenzione, caratterizzato da una maggiore apertura alla socialità e quindi da una radicale diminuzione del tempo trascorso all'interno di una cella chiusa, e da una più ampia offerta di opportunità lavorative, al fine di favorire il reinserimento sociale del detenuto scongiurando il rischio di una sua recidiva". Tornando poi sull’acceso dibattito di questi giorni, il ministro ha chiarito che “sarà il Parlamento a decidere l'eventuale concessione di provvedimenti di amnistia o di indulto ed il loro ambito di applicazione, sia soggettivo che oggettivo", ma ha sottolineato che “eventuali provvedimenti di clemenza non avrebbero alcun senso, se non quello di alleggerire temporaneamente la tensione detentiva, ove non fossero accompagnati da misure strutturali di carattere normativo, logistico ed organizzativo".

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