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LA STORIA/ Madre e figlia si ritrovano dopo 60 anni, ma tutti i giorni viaggiavano sullo stesso bus

Separate alla nascita, si vedono per 7 anni sullo scuolabus non sapendo di essere madre e figlia: dopo 60 lunghi anni, grazie a un sito web, si rincontrano: una vera e propria favola

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

Per sette anni si sono sedute, accanto, sullo stesso autobus. Erano madre e figlia, ma non lo sapevano. Quella di Carole e Freda è un’incredibile storia e favola a lieto fine. Le due si sono ritrovate – dopo circa 60 anni – grazie un motore di ricerca di parenti e antenati. Ed ecco la sorpresa: si erano già viste diverse volte sullo scuolabus. Ripercorriamo i capitoli della vicenda, portata alla luce dal Daily Express. Il tutto inizia nel dicembre 1948 nel West Yorkshire, nella cittadina di Collingham; Freda, appena 19enne, dà alla luce una bambina, nata dall’amore proibito della giovane donna con un croato. Una ragazza-madre in quegli anni non era certo ben vista e così l’unica strada da percorrere fu quella di dare la piccola in  adozione. Queste le parole dell’odierna 83enne: Sapevo che non c’era nient’altro da fare”. Carole viene così adottata da Tom e Dorothy Freeman e, una volta compiuta l’età per iniziare a frequentare la scuola, viene mandata a studiare alla Tadcaster Grammar School. Destino vuole che proprio nel 1954 vi lavora proprio la madre naturale che, nel mentre, si era sposata con Ron, diventando la signora Pickering. Freda, ogni giorno controllava i biglietti degli alunni sullo scuolabus guidato dallo stesso marito. Per sette lunghi anni si siede a pochi centimetri dalla figlia. Questo il racconto della donna: “Io e Ron non potevamo avere figli e non aver avuto una famiglia è la sola cosa che rimpiango del mio matrimonio con lui, durato 49 anni”. Nel 2004 infatti il marito si è spento, ma proprio quando la vedova Pickering, si stava rassegnando all’idea di rimanere sola fino alla fine dei suoi giorni, ecco arrivare una lettera sconvolgente. “Prima di iniziare a leggere, meglio che ti prepari una tazza di tè e ti metti comoda in poltrona” le prime parole. E continua: “Non si tratta di brutte notizie, ma quanto sto per rivelarti potrebbe essere uno choc… credo che tu sia mia madre”. E chi l’ha scritta? Quella bambina dello scuolabus che oggi fa l’insegnante a Dudley, nel West Midlands. Carole, grazie ad un sito web che ti permette di ricercare i consanguinei, coadiuvata dalla figlia Michelle, è finalmente riuscita a scoprire l’identità della madre naturale. E l’ha contattata: “Non so perché non potessi prenderti cura di me, ma qualunque sia stata la ragione, credo che tu abbia fatto quello che pensavi fosse meglio fare, o che dovessi fare, a quei tempi”. In conclusione, la figlia chiede a Freda di poterla incontrare, lasciando comunque l’ultima parola alla madre: “rispetterò i tuoi desideri nel caso in cui tu non volessi farlo”. Ma non era proprio il caso: la signora Pickering non ci ha pensato su due volte e ha subito telefonata alla figlia ritrovata: “E’ stato così strano sentire la voce di mia figlia perché dopo tutto non ho mai saputo come fosse ed è incredibile pensare a quanto siamo state vicine negli anni in cui Carole andava a scuola, senza mai sapere davvero chi fossimo l’una per l’altra” dice commossa. “Non avevo idea che la signora che controllava il mio biglietto dell’autobus due volte al giorno fosse mia madre anche perché di lei mi ricordo poco e scoprirlo è stato un autentico choc, ma è assolutamente fantastico come ci siamo ritrovate” le parole di felicità di Carole.

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