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PAPA FRANCESCO/ Udienza generale: una Chiesa chiusa tradisce la propria identità

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Pregare Dio e annunciare il Vangelo. Sono questi i due compiti principali che aveva il gruppo degli Apostoli costituito da Gesù. Ed è proprio su questa tradizione che la Chiesa si fonda. Lo ha detto oggi Papa Francesco, durante la consueta udienza generale del mercoledì in piazza San Pietro a Roma. “Professare che la Chiesa è apostolica – ha detto il Pontefice - significa sottolineare il legame costitutivo che essa ha con gli Apostoli, con quel piccolo gruppo di dodici uomini che Gesù un giorno chiamò a sé, li chiamò per nome, perché rimanessero con Lui e per mandarli a predicare”. “Apostolo” è una parola forte e gli Apostoli sono stati scelti, chiamati e inviati da Gesù, per continuare la sua opera, “cioè pregare” che “è il primo lavoro di un apostolo. E, secondo: annunciare il Vangelo”. Il Papa ha voluto poi sottolineare tre significati dell’aggettivo “apostolica” applicato alla Chiesa: “Primo: La Chiesa è apostolica perché è fondata sulla predicazione e la preghiera degli Apostoli, sull’autorità che è stata data loro da Cristo stesso”. Senza Gesù, ha aggiunto Jorge Bergoglio, “non può esistere la Chiesa: senza Gesù non c’è la Chiesa. Gesù è proprio la base della Chiesa, il fondamento! Gli Apostoli hanno vissuto con Gesù, hanno ascoltato le sue parole, hanno condiviso la sua vita, soprattutto sono stati testimoni della sua Morte e Risurrezione. La nostra fede, la Chiesa che Cristo ha voluto, non si fonda su un’idea, non si fonda su una filosofia: si fonda su Cristo stesso”. Poi il Santo Padre ha chiesto: “Come è possibile per noi collegarci con quella testimonianza, come può giungere fino a noi quello che hanno vissuto gli Apostoli con Gesù, quello che hanno ascoltato da Lui?”. Ecco quindi il secondo significato del termine “apostolicità”: “La Chiesa conserva lungo i secoli questo prezioso tesoro, che è la Sacra Scrittura, la dottrina, i Sacramenti, il ministero dei Pastori, così che possiamo essere fedeli a Cristo e partecipare alla sua stessa vita. E’ come un fiume che scorre nella storia, si sviluppa, irriga, ma l’acqua che scorre è sempre quella che parte dalla sorgente, e la sorgente è Cristo stesso: Lui è il Risorto, Lui è il Vivente, e le sue parole non passano. Perché Lui non passa, Lui è vivo, Lui oggi è fra noi, qui”. Infine la Chiesa è apostolica “perché è inviata a portare il Vangelo a tutto il mondo. Continua nel cammino della storia la missione stessa che Gesù ha affidato agli Apostoli”. Poi Papa Francesco ha tirato le somme: “La Chiesa ha le sue radici nell’insegnamento degli Apostoli, testimoni autentici di Cristo, ma guarda sempre al futuro, ha la ferma coscienza di essere inviata, inviata da Gesù, di essere missionaria, portando il nome di Gesù, con la preghiera, l’annuncio e la testimonianza. Una Chiesa che si chiude in se stessa e nel passato o una Chiesa che soltanto guarda le piccole regole di abitudine, di atteggiamenti è una Chiesa che tradisce la propria identità. Una Chiesa chiusa tradisce la propria identità. Allora, riscopriamo oggi tutta la bellezza e la responsabilità di essere Chiesa apostolica!”.



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