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PRIEBKE/ Video, il prete lefebvriano: era un amico e un innocente. Le camere a gas? Per disinfettare

Pubblicazione:mercoledì 16 ottobre 2013

Erich Priebke (InfoPhoto) Erich Priebke (InfoPhoto)

“Sabato dirò un requiem in memoria del mio amico Erich Priebke”. Lo ha annunciato Don Floriano Abrahamowicz, prete lefebvriano di Treviso, le cui parole hanno generato di recente un mare di polemiche. Ai microfoni di Sky Tg24 e poi a quelli de La Zanzara su Radio 24, Abrahamowicz ha detto di considerare l’ex gerarca nazista “un amico e un cristiano cattolico, un soldato fedele, unico caso di innocente dietro le sbarre. È uno scandalo come è stato trattato in Italia, è stato perseguitato mentre si accolgono modo dignitoso gli immigrati a Lampedusa. È una vergogna”. “Negli stati cattolici di una volta – ha poi aggiunto - dove c'era la pena di morte però il condannato aveva la sepoltura e i sacramenti, e questa democrazia rifiuta a un innocente vegliardo anche la sepoltura. Priebke non era nazista ma semplicemente un poliziotto che vive la sua epoca. Per le Ardeatine era stato prosciolto due volte”. Priebke quindi “non è un criminale. I criminali sono stati quelli che hanno fatto saltare i ragazzi in via Rasella, dite a loro di pentirsi. Uno era semplicemente nella legge, gli altri erano dei privati senza uniforme che sparavano e facevano saltare gente per strada”. Quando poi gli viene chiesto un commento sulle camere a gas, Abrahamowicz ribadisce (come già aveva fatto qualche anno fa) che “è una vergogna che non ci sia ancora un vero e proprio studio scientifico. Io confermo tutto quello che ho detto sulle camere a gas che venivano usate per disinfettare. Priebke era una persona molto intelligente e non faceva passare una camera a gas per una cucina. L'olocausto? L'unico è la morte di nostro signore Gesù Cristo che si è offerto liberamente come vera vittima, quello degli ebrei è stato un eccidio”.



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