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IL FOGLIO vs PAPA/ Francesco, una Chiesa che non ha paura della notte degli uomini

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Papa Francesco (Infophoto)  Papa Francesco (Infophoto)

E tanto era impacciato e confuso che, entrato nel confessionale, invece di mettersi in ginocchio andò a sedersi sulla sedia del prete; padre Leopoldo non disse niente, si mise lui in ginocchio al posto del penitente e ascoltò così la sua confessione. Ed era, la sua, una delicatezza attenta a non umiliare inutilmente, comprensiva della fragilità umana.

Ancora, cronache contemporanee ricordano l'attenzione che don Giussani insegnava ai suoi giovani amici, raccomandando loro di rispettare il lavoro altrui. Una volta, in occasione di una sosta in un rifugio in montagna durante una gita, rimproverò uno di loro che aveva messo in difficoltà il barista ordinando un prodotto irreperibile: "Prima di ordinare una cosa dovete guardare la lista di quello che c'è a disposizione, perché non potete mettere in imbarazzo il barista". Mostrava questo tipo di sensibilità, costantemente.

Infine, una pari delicatezza fu sperimentata da una povera ragazza senza alcuna istruzione della Francia dell'800. Nel corso di una delle prime visite nella grotta di Lourdes, Bernadette si sentì chiedere da quella visione: "Volete avere la benevolenza di venire qui per i prossimi quindici giorni?". Nessuno l'aveva mai trattata con una tale attenzione e la giovane si sentì confusa per la deferenza ricevuta. Fosse stato solo per quella, sarebbe tornata nella grotta all'infinito.

Per non dire dell'umile constatazione che ripeteva Michelangelo Buonarroti: "Ma che poss'io, Signor, s'a me non vieni/ coll'usata ineffabil cortesia?".

Gli esempi potrebbero continuare senza sosta. Eppure, in questi come in tanti casi analoghi, a suscitare stupore e commozione non è solo la delicatezza percepita, bensì ciò che la stessa lascia trasparire: una stima per il desiderio di ciascuno, un rispetto verso l'altrui libertà, colti e valorizzati nell'insondabile mistero del singolo ("Qui entriamo nel mistero dell'uomo"). Sicché se ogni tipo di potere, pubblico o privato, cerca sempre di governare il desiderio dell'uomo, temendo di non riuscire a controllarne le potenzialità e le implicazioni, nella dinamica rappresentata non è così. Durante un'intervista all'allora cardinale Ratzinger, fu chiesto: "Quante vie ci sono per arrivare sino a Dio?". Annotò il giornalista: "non sapevo davvero che cosa mi avrebbe risposto: «una sola», «parecchie»". Al Cardinale non fu necessario molto tempo per rispondere; disse: "Tante, quanti sono gli uomini".

È una tale delicatezza che Papa Francesco ha lasciato trasparire come fondativa dell'intero Pontificato. Sicché, se Benedetto XVI aveva incentrato il proprio magistero sul fatto che Dio è carità (Deus caritas est), Francesco ora ne declina gli aspetti: misericordia, tenerezza, mitezza, pazienza. 



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