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MADRE ACCOLTELLA IL FIGLIO/ La retorica della provincia chiusa e famiglia omertosa...

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Ovvero, quel figlio silente era così per la madre, o è la malattia del figlio che ha scatenato la follia della madre? Ci ha mai pensato un assistente sociale, un docente di sostegno, che senz’altro il ragazzino avrà avuto, a sospettare tensioni, lacerazioni e possibili tragedie?

Bisognava farlo, bisogna. Grazie a Dio quel figlio sfortunato è salvo, si spera in un affido sereno, che gli offra il sostegno, la tenerezza, la pace. E che quella donna, cosciente di sé, non sconti la sua follia col carcere, ma possa essere accompagnata, seguita, medicalmente e umanamente, da qualche persona di buona volontà.

Risparmiamoci, sulle cronache di domani, la solita tiritera sulla provincia chiusa e oppressiva che copre orrori o peggio, la solfa della famiglia come sentina di vizi e omertà. Città di Castello è una ridente cittadina, gloriosa di storia, paesaggi, gastronomia, cultura. E’ piena di famiglie contente, di giovani coppie che vogliono far famiglia. Che siano aiutate ad accogliere i figli che saranno loro donati, qualsiasi sia la loro condizione fisica o mentale.

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COMMENTI
17/10/2013 - Non lasciamoci soli (claudia mazzola)

Che ne sappiamo noi del dolore di quella madre. In certe situazioni si vuole solo sentirsi voluti bene, subito però, non poi, domani è già troppo tardi. Qualcuno dica a quella mamma e quel figlio che sono amati.