BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

COLDIRETTI/ Marini e una nuova agricoltura in politica

Pubblicazione:venerdì 18 ottobre 2013

Il giornale della Coldiretti, Piemonteverde Il giornale della Coldiretti, Piemonteverde

Pare invece che Sergio Marini stia compiendo quella legge mai scritta dei ricorsi storici: vuole portare le istanze di una nuova agricoltura in politica, secondo un percorso che a questo punto si rende necessario. E probabilmente lo farà attraverso una Fondazione, con compagni di viaggio conosciuti in questi anni, anche di altre organizzazioni, dell'artigianato e quant'altro e magari, chissà, qualche uomo conosciuto proprio al Forum di Cernobbio, come Corrado Passera che qui ha svolto ogni anno, lucide analisi. E come sempre il centro, inteso come area politica, si affolla, anche se questa volta gli analisti politici non hanno dato il peso che merita. Eppure è una novità vedere un politico (o futuro politico) che comunque la si pensi appartiene a qualcosa e in nome di essa decide, in autonomia rispetto all'organizzazione madre, di attuare quella che si chiama assunzione di responsabilità. Bè, dopo tante manifestazioni di non politica prestate alla politica, questa “cosa bianca” appare decisamente inedita. E il ricorso storico ha l'immagine di una metafora che andava di moda – sembra paradossale – proprio quando la Coldiretti si staccava dalla Dc: non più cambiali in bianco. Ora quel lusso non lo si nega a un partito, ma a un'intera classe politica che in alcuni casi ha toccato livelli altissimi di personalismo e autoreferenzialità; in altri, come il governo delle larghe intese, sta cercando di mettere al centro (sempre questo centro), il bene comune. Quindi attenzione: qualcosa si muove e una balena bianca è stata avvistata nel quieto lago di Como. Potrebbe fare rumore: una balena è pur sempre una balena... e si nutre di pesci piccoli.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.