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ECCIDIO DI CEFALONIA/ Ergastolo per Alfred Stork, nazista novantenne

Pubblicazione:venerdì 18 ottobre 2013

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Il Tribunale militare di Roma ha condannato all'ergastolo Alfred Stork, ex militare tedesco nazista, oggi novantenne, accusato di aver preso attivamente parte al cosiddetto eccidio di Cefalonia, in cui "almeno 117 ufficiali italiani" vennero fucilati. La strage avvenne l'8 settembre 1943, giorno in cui fu annunciato l'armistizio di Cassibile che segnava la fine delle ostilità tra l'Italia e gli anglo-americani. Gran parte delle vittime faceva parte della divisione Acqui, ma erano presenti anche finanzieri, carabinieri e membri della Marina. Stork aveva confessato a suo tempo di aver preso parte alle fucilazioni ma, come ha  detto il procuratore militare Marco De Paolis, "non ha avuto il coraggio di mantenere ferma la sua ammissione di colpa, restando comodamente nella sua casa in Germania". L'ex nazista, infatti, indicato come uno di coloro "che fucilò l’intero stato maggiore della Acqui", risiede a Kippenheim. Otto anni fa, ai magistrati tedeschi che lo avevano interrogato, Stork disse che l'ordine era quello di "uccidere degli italiani, considerati traditori". "I corpi - aggiunse il tedesco - sono stati ammassati in un enorme mucchio uno sopra l’altro. Prima li abbiamo perquisiti togliendo gli orologi, nelle tasche abbiamo trovato delle fotografie di donne e bambini, bei bambini".



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