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PESCI VOLANTI IN LAGUNA/ Dopo la foca monaca, sulle coste venete arriva un nuovo inquilino

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La Laguna ultimamente si è resa scenario insolito per l’accoglienza di alcune specie animali che in passato non sarebbero mai approdate nelle acque del nord ovest d’Italia. L’incredibile notizia di questi ultimi giorni riguarda l’arrivo di alcuni nuovi inquilini nella zona che va da Venezia a Mestre:degli straordinari esmplari di pesci volanti. A prima vista i pescatori della zona, esperti conoscitori delle acque lagunari, avevano pensato di avere le traveggole ma ben presto hanno realizzato che quelle piccole sagome che si libravano poco sopra il livello del mare erano in realtà dei pesci volanti.

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Nei giorni tra giugno e luglio di quest’anno sono arrivati i primi segnali sul cambiamento ambientale della zona: il nuovo inquilino che mai nessuno avrebbe immaginato potesse arrivare sin qui era stata la foca monaca. La prima segnalazione era arrivata domenica 7 luglio da un surfista mentre veleggiava a una distanza di circa un kilometro dalla spiaggia di Bibbione. In seguito alla laconica descrizione del giovane, gli esperti avevano appurato che si trattava di un esemplare maschio e, dal quel momento in poi, altri avvistamenti nell’Adriatico hanno portato a considerare gli eventi come oggetto di studio.

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Dopo la foca monaca, oggi fa il suo ingresso nella Laguna un nuovo ospite, e sembra che il suo arrivo sia un indicatore chiaro di mutamento ambientale. Non serve allontanarsi più di tanto dalla riva per poter ammirare i pesci volanti: negli ultimi giorni sono arrivate le testimonianze di persone che hanno visto le specie aggirarsi nella zona delle Bocche di Porto (Ve) ma anche nelle aree più a ridosso della città. La nuova fauna marina ha lasciato a bocca aperta anche nei pressi di Mestre, dal canale della Giudecca alla Darsena di via Torino. Claudio Barbero, un residente della zona, possiede una barca e la tiene ormeggiata proprio lì: “Stavo passeggiando insieme al guardiano sui pontili della darsena e li abbiamo visti.

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Erano tranquilli, forse riposavano, curiosavano tra le barche con un branco di cefali e dopo hanno preso il largo verso Fincantieri.” La presenza di questa specie di pesci ha portato i biologi del luogo all’evidenza di un cambiamento dal punto di vista della composizione delle acque. Il biologo del Museo di Storia Naturale di Venezia Mauro Bon ha dichiarato: “In principio eravamo scettici ma quando ci hanno sottoposto le foto abbiamo capito che si trattava realmente di pesci volanti. Non era mai accaduto prima d’ora.” Queste segnalazioni rappresenteranno perciò l’inizio di un nuovo caso di studio per gli addetti ai lavori del Museo e l’Osservatorio della Laguna proporrà un’azione in concerto o parallela per il nuovo ambito di ricerca. Marco Favaro sostiene che “la presenza di pesci che solitamente vivono a molte miglia di distanza dalle coste è sintomo di una marinizzazione della Laguna. Stiamo parlando di un cambiamento epocale.”



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