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Cronaca

SONDAGGIO SWG/ Città invivibili: per gli italiani è colpa degli immigrati

Rispetto al 2004, l’immigrazione ha fatto sì che, per un sondaggio dell’Swg, gli italiani indicassero nella presenza degli stranieri il primo motivo per il quale le città sono invivibili

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Rispetto al 2004, l’immigrazione, unita probabilmente all’impossibilità dell’Italia di assorbirla a causa della carenza di lavoro, ha fatto sì che, secondo un sondaggio dell’Swg, gli italiani indicassero nella presenza degli stranieri il primo motivo per il quale le città sono invivibili. Ne è convinto, infatti, il 17 per cento degli intervistati, contro il 7 per cento del 2004. Per il 14 per cento, invece, le città sono invivibili per la difficoltà nei rapporti con le altre persone (4 per cento nel 2004), e per il 12 per cento a causa della carenza di politiche per i giovani (8 per cento nel 2004). Sempre secondo il 12 per cento degli italiani, sono i ritmi di vita attuale a rendere impossibile la vita nelle città. Lo pensava, 9 anni fa, l’8 per cento. Secondo l’11 per cento, il fattore più deleterio consiste nell’emarginazione sociale (9 per cento nel 2004), mentre per il 10 per cento, l’elemento di maggiore disturbo è il traffico. Seguono il livello di smog e inquinamento (8 per cento; 18 nel 2004), la separazione tra il centro città e periferia (6 per cento; 5), la carenza di servizi per gli anziani (4 per cento; 15), la carenza si servizi per bambini (3 per cento, 6) e la scarsa presenza di aree verdi (3 per cento; 5).

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