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SCAGLIA & SALADINO/ Da "mostri" a innocenti: chi li risarcisce più?

Silvio Scaglia (Infophoto) Silvio Scaglia (Infophoto)

Quale che sia la causa dell’errore del giudice, l’importante è risarcire il danno prodotto, e questo tocca comunque allo Stato e non può certo essere un onere della persona fisica della “toga” incapace. Dunque, sia sul piano dei danni civili che su quello della reputazione sarebbe giusto che lo Stato indennizzasse gli incolpevoli danneggiati. Come?

In due modi. Quanto ai danni civili, seguendo un iter accelerato di quantificazione degli stessi, in sede giudiziaria come per qualunque altro danno, ma con una procedura accelerata; quanto alla reputazione, la strada maestra sarebbe quella di addossare allo Stato le spese necessarie a far uscire sui giornali (e sugli altri media) una campagna di riabilitazione degli imputati dimostratisi innocenti pari, per visibilità quali-quantitativa, alle notizie negative precedentemente comparse. Perché non è pensabile che i giornali, di per sé, decidano di dare a una “buona notizia” lo stesso risalto che avevano dato a quella cattiva, avendo in quel caso esercitato legittimamente il loro dovere di cronaca (e non dato seguito a voci incontrollate!). Ma non è giusto che l’onore leso di un innocente, sommerso dalla vergogna delle decine e decine di titoli diffamatori, non sia comunque ripristinato.

Silvio Scaglia è stato un eroe negativo per gran parte dell’opinione pubblica, perché l’Italia è un Paese che non perdona il successo e lui ne ha avuto tanto, sia professionale che economico. Potrebbe ora provar gusto nel promuovere una grande campagna contro la carcerazione preventiva immotivata, di cui è stato vittima, e per il risarcimento reputazionale della diffamazione a mezzo giudiziario che i media veicolano, pur nel loro pieno diritto di farlo quando nasce dagli errori dei giudici. C’è da scommettere che lo farà. Ma sarebbe bene se qualcuna, tra le tante forze politiche indignate (a chiacchiere) sia per l’obbrobrio della carcerazione preventiva, che per l’onta delle diffamazioni non sanate, ne facesse una propria battaglia di civiltà.

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COMMENTI
19/10/2013 - Scaglia e saladino da mostri e innocenti (Paolo Cantoni)

bene che si parli anche di Saladino ma perché deve pagare lo stato che poi siamo noi con le nostre tasse? lo Stato almeno dovrebbe licenziare i pasticcioni e gli incapaci dato che i magistrati e compagnia sono dipendenti statali e non promuoverli per anzianità , quindi paghiamo noi i loro errori e poi li ritroviamo a decidere ?vedi caso Tortora.