BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CAMORRA/ Don Merola: anch'io prego per la conversione dei camorristi, ma loro devono collaborare...

Pubblicazione:giovedì 24 ottobre 2013

Pietro Grasso - Infophoto Pietro Grasso - Infophoto

Certo. Preghiamo per la conversione degli uomini. Ma gli uomini si devono convertire. Dice il grande sant’Agostino: quel Dio che ti ha chiamato non ti aiuterà senza il tuo aiuto. Dio può cambiare il cuore dell’uomo, ma se non c’è l’aiuto dell’uomo, Dio non cambierà mai il cuore dell’uomo. Dio ha bisogno anche della sua collaborazione. Non può essere solo una cosa “spirituale”, non siamo tutti asceti o santi. Succede sempre così nella Chiesa.

Cioè?
Io credo che esista lo Spirito santo, basta vedere il Papa eletto. Quella è stata proprio l’azione dello Spirito santo: in un periodo in cui la Chiesa era sprofondata nel baratro è arrivato il dono più bello, che è Papa Francesco. Ma c’è stato bisogno della collaborazione degli uomini e i cardinali hanno collaborato; si sono veramente messi in ascolto dello Spirito santo e hanno chiesto a Dio “chi dobbiamo scegliere?”. Così è venuto fuori il dono più bello per la Chiesa cattolica. È vero: è compito del sacerdote pregare per la salvezza delle anime. Però io metto sempre una condizione: Dio ti aiuterà a condizione che tu collabori.

Lei però non smette di pregare per la conversione di quelli che non si sono ancora decisi a collaborare con la giustizia, o no?
Tutte le sere, quando ho più tempo per stare fermo e leggere le tante lettere che ricevo, ma anche quando celebro messa di mattina presto dalle suore. Lo sanno anche i miei angeli custodi (lo dice scherzando rivolto agli uomini della scorta che sono con lui in macchina): una delle mie intenzione è sempre perché nessun giovane cada più nei tentacoli della mafia. E certamente prego per la conversione dei camorristi. Sì, bisogna continuare a pregare perché Gesù ci ha detto: chiedete, chiedete e otterrete. Senza la preghiera non possiamo cambiare il mondo. Però pregare non vuol dire avere rapporti con quelle persone. Io prego in Chiesa, a casa mia per la conversione dei camorristi.

Non bisogna incontrarli? 
Se non c’è collaborazione, non si possono incontrare quelle persone. Devono avere il desiderio del bene. Devono sentire che qualcosa dentro di loro è morto. Per poter entrare nella comunione della Chiesa. Per ora, secondo me, sono fuori dalla comunione con la Chiesa. Per questo ha fatto bene il cardinale a vietare i funerali del boss di Marano, Angelo Nuvoletta.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.