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RICETTA ANTICRISI/ Cucina batte fabbrica, ma la passione deve incontrare un maestro

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Che significa: un popolo senza maestri, senza storia, senza trasmissione di saperi (che non avviene dalle “trasmissioni” della televisione) è destinato a morire. E allora penso anche ai tanti giovani che si sono avvicinati in questi ultimi anni anche a me: un consiglio, un confronto, lo scambio di due chiacchiere sul sogno. E poi? Poi non ci si vede più, nella stragrande maggioranza dei casi, come se il salto di 25 anni tra generazioni fosse un muro. E i maestri così scompaiono, dietro quel muro, mentre il giovane, con testardaggine, insegue il sogno, senza mai svegliarsi veramente e fare i conti con le cose reali, con la scienza, dove anche il marketing è scienza, come lo è un business plan, il calcolo del costo ora di lavoro, l'attenzione quotidiana alla cronaca del mondo. Forse è proprio li che nasce la passione fuori dal sogno: guardando con un maestro il mondo, vivendo una complicità tutta italiana, che non è esattamente guardare Masterchef o altre trasmissioni che alimentazione la follia di un'illusione. Qui la lotta è tra uscire dall'illusione (dal sogno) e riprovare ad avere un rapporto umano (al netto di sms e post). Con un maestro possibilmente.

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