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Cronaca

MADRE IN COMA/ Perché fa scandalo il cuore di un bimbo che batte?

Immagine d'archivioImmagine d'archivio

Che serva a qualcosa quel cuoricino potente.

Che sappiano tutti che a un feto batte il cuore.

Che comincia a battere già a 5 settimane.

Che lo vedano fare le capriole nella pancia della sua mamma.

Si emozionino. Sia un bambino presente nelle coscienze di tutti.

Ne parlano tutti i giornali, il miracolo di una mamma che consuma sé stessa e trattiene la vita che cresce. Con il cervello passato da parte a parte da una pallottola omicida, con il cuore che tiene duro  e tiene anche per il cuore più piccolo. Un miracolo silenzioso e inevitabile: chi potrebbe staccare la spina? Chi potrebbe dubitare anche per un solo momento se vale davvero la pena di tenerla attaccata alle macchine della rianimazione, nutrirla con un sondino, sedarla di farmaci, alla vista di un feto che scalcia e all'udito del suo cuore vivace?

Ora ha raggiunto le 17 settimane, ancora in tempo per un aborto terapeutico nei termini di legge; nel suo caso però la legge ha fatto una capriola di senso: non è il feto il pericolo per la vita della madre, ma lui ne è la ragione.

Aveva appena 10 settimane quando lei è stata colpita al cervello (sentiamo nel video il neurochirurgo che lo definisce "abbastanza devastato"), chissà se lui (o lei) abbia sentito lo sparo. Certo si è fatto sentire, ha resistito: i medici si sono interrogati (ma neanche tanto a lungo) se riguardarlo, tenere conto della sua presenza; sì, c'era, hanno scelto la terapia materna più adeguata per il piccolo. Hanno lottato. Lo hanno salvato. Grazie dottori.

E adesso è sempre lui, che da dentro la pancia lancia messaggi chimici alla mamma, la sta chiamando; alleggerita dalla sedazione, lei piange e reagisce alle parole del marito, del suo primo figlio.

Lasciamo allora che chiami anche noi, che chiami i nostri ragazzi e i nostri frequentatori di internet: sono un bambino reale, ci dice.

Lasciamolo guardare alle nostre figlie, lasciamole tremare al sentire la meraviglia di quella risonanza, funzionerà meglio di tutte le lezioni sui contraccettivi, sulle pillole abortive e dei giorni dopo. Lui ha resistito a pallottole, mica a delle pillole. 

Lui è tutto quello che siamo stati noi, io e te, chiunque abbia una cicatrice ombelicale.

Lui è un tesoro. Sonoro.

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