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Cronaca

UDIENZA DEL MERCOLEDI'/ Papa Francesco: comunione dei santi, legame indissolubile tra noi e chi è in Purgatorio o in Paradiso

Papa Francesco tenendo l'udienza del mercoledì ha aprlato della comunione fra i santi e del legame tra noi e chi è già nella vita eterna, spiegando cosa significa per tutti noi

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E' stata dedicata al tema della festività di Ognissanti l'udienza di oggi del Papa. E' la comunione dei santi, ha detto, quel legame indissolubile fra noi e chi è già in purgatorio o in paradiso, una comune unione che ci deve spingere a cercare l'aiuto di Dio e dei fratelli, specialmente quando siamo vittime di "insicurezze, smarrimenti e persino dubbi nel cammino della fede". Siamo fragili e non dobbiamo stupirci di questo. La comunione dei santi, ha spiegato, come dice il catechismo, si riferisce a due realtà: la comunione alle cose sante e la comunione tra le persone sante. Il secondo punto, ha detto, "è una verità tra le più consolanti della nostra fede, poiché ci ricorda che non siamo soli ma esiste una comunione di vita tra tutti coloro che appartengono a Cristo. Una comunione che nasce dalla fede; infatti, il termine santi si riferisce a coloro che credono nel Signore Gesù e sono incorporati a Lui nella Chiesa mediante il Battesimo". La relazione di comunione tra Gesù e il Padre è la matrice del legame tra noi cristiani: se siamo inseriti in questa Trinità "allora possiamo diventare veramente un cuore solo e un'anima sola tra di noi, perché l'amore di Dio brucia i nostri egoismi, i nostri pregiudizi, le nostre divisioni interiori ed esterne. L'amore di Dio brucia anche i nostri peccati". Continuando nel suo discorso, Bergoglio ha detto che questo radicamento procura anche la comunione dei fratelli a Dio: "Essere uniti fra noi ci conduce ad essere uniti con Dio, a questo legame con Dio che è nostro Padre. La nostra fede ha bisogno del sostegno degli altri, specialmente nei momenti difficili. E se noi siamo uniti, la fede viene forte. Quanto è bello sostenerci gli uni gli altri nell'avventura meravigliosa della fede! Dico questo perché la tendenza a chiudersi nel privato ha influenzato anche l'ambito religioso, così che molte volte si fa fatica a chiedere l'aiuto spirituale di quanti condividono con noi l'esperienza cristiana". Nei momenti di insicurezza che tutti noi abbiamo bisogna aprirsi alla preghiera filiale ma anche aprirsi agli altri per chiedere aiuto. E' questa la nostra comunione ha detto, una comune unione in cui siamo una grande famiglia. Questa unione va al di là della vita: " C'è un legame profondo e indissolubile tra quanti sono ancora pellegrini in questo mondo, fra noi, e coloro che hanno varcato la soglia della morte per entrare nell'eternità. Tutti i battezzati quaggiù sulla terra, le anime del Purgatorio e tutti i beati che sono già in Paradiso formano una sola grande Famiglia. Questa comunione tra terra e cielo si realizza specialmente nella preghiera di intercessione".

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