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Cronaca

HALLOWEEN/ L'esperto: vi spiego cosa sono le streghe e perché oggi "affascinano"

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No, non mi è mai accaduto di incontrare pazienti che si sentissero streghe in senso stretto. Ma più di una volta ho parlato con pazienti (donne) che guardavano all’archetipo della strega con simpatia, proiettando in esso un loro desiderio di autonomia, di scardinamento di regole (familiari e sociali) che loro ritenevano troppo strette. In almeno un caso una signora si compiaceva (ridendo e scherzando) di pensare a cose negative su altre persone le quali poi tendevano a realizzarsi. Naturalmente le cose non erano così lineari e la signora non aveva nessun potere paranormale, tuttavia, sempre ridendo e scherzando, il soggetto evidentemente proiettava e scaricava sugli altri alcune sue pulsioni aggressive e negative che abbiamo poi avuto modo di analizzare e bonificare.

La serie tv American Horror Story (terza stagione) è basata interamente sulla magia nera delle streghe. Come viene affrontato il tema in tv e al cinema? Non ho mai visto il serial citato, parlerò quindi in senso più ampio. La magia nera riporta la strega, e tutto ciò che ruota intorno ad essa, alla dimensione satanica e più marcatamente malvagia. In tal modo l’archetipo della strega torna ad essere quello nichilista, distruttivo, che non vuole altro se non sovvertire il Bene per far assurgere come regola il Male, il quale poi divenuto regola dovrà essere di nuovo sovvertito. La strega maligna porta con sé il fascino dell’arcano e del mortifero, di qualcosa che si pone ai margini del vitale, quindi può allettare la medesima curiosità che spesso si esprime vero i serial killer, i quali abitano delle dimensioni esistenziali estreme, ai margini della norma. È, in definitiva, il fascino del monstrum, ovvero qualcosa di straordinario che viola la natura e che è un ammonimento per l'uomo.

Spesso si ha l'impressione che la stregoneria in tv sia mostrata in modo da avvicinare lo spettatore alla magia, creandone una familiarità. E' così? Non credo che ci sia un disegno specifico e programmatico per spingere gli spettatori alla simpatia per le streghe e la magia. Le produzioni televisive e cinematografiche vengono per lo più guidate da analisi di marketing che rendono un prodotto valido per la produzione o meno, volendo con ciò dire che i prodotti tv e i film si realizzano se fanno incassi, sennò si passa ad altro. Tempo fa abbiamo avuto la moda dei dinosauri e i bambini correvano al cinema a vedere Tirannosauri e Triceratopi; certamente si è creata una familiarità tra spettatori e dinosauri ma non penso che si volesse rilanciare lo stile di vita giurassico!

Cosa c’è di tanto affascinante in queste storie di stregoneria? Il fascino della strega è il fascino di tutto ciò che è misterioso e metafisico, ciò che può abitare il nostro mondo ma al contempo è in diretto contatto con il trascendente. Prima di essere fascino per il male, è dunque fascino per il mistero, per il diverso; per inusualità spinge alla curiosità, che però non equivale ad ammirazione.

Halloween, in merito, che funzione ha? La festa di Halloween – che vede “streghe e spettri” scacciare con la loro presenza gli spiriti maligni – sottointende un processo psicologico noto che spinge la persona ad investire energie psichiche verso cose temute, in modo da poterle meglio controllarle (cioè controllare la propria paura). Ad Halloween dunque, diventando streghe, spettri, morti non possiamo essere più danneggiati da essi poiché noi siamo diventati loro. La morte, la massima paura per il vivente, non può più colpirci perché abbiamo preso la sua parte, ci siamo cioè identificati con l’aggressore e, tramite il gioco di una notte, abbiamo esorcizzato le nostre paure.

 

(Fabio Franchini) 

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