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RICETTE D'AUTUNNO/ La brovada il piatto che scalda il cuore

Pubblicazione:giovedì 31 ottobre 2013 - Ultimo aggiornamento:giovedì 31 ottobre 2013, 9.01

La cassoeula del Monsignore La cassoeula del Monsignore

Ingredienti:

• rape fresche

• feccia di vino (fondo, deposito)

• brodo di “musetto”

• strutto

• olio d’oliva

• aglio

• pepe

Lasciare macerare le rape per almeno 30 giorni nella feccia di vino. Toglierle quindi dal vino e tagliarle in sottili listerelle. Fare un soffritto con strutto, olio e uno spicchio d’aglio; appena l’aglio sarà imbiondito levarlo, unire le rape (brovade), peparle e cuocerle, bagnandole ogni tanto con un po’ di brodo di musetto (cotechino), prima ben sgrassato, o con brodo fatto con costolette di maiale. Facoltativa l’aggiunta di una cucchiaiata di farina bianca, che serve soltanto per addensare la preparazione. Variante: le rape, dopo averle tagliate a listerelle, si servono anche soffritte in un battuto di lardo, cipolla e prezzemolo, da sole o quale accompagnamento al cotechino, oppure si usano per la minestra di fagioli, che prende il nome di “fasui e broàde”. Questa ricetta è proprio adatta per i mesi freddi: riscalda il palato, questa gloria per stomaci forti, che almeno una volta l’anno bisogna celebrare.



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