BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

STATO-MAFIA/ Napolitano alla Corte d'Assise di Palermo: sono pronto a testimoniare

Napolitano ha scritto una lettera al Presidente della Corte d'Assise di Palermo con la quale ha spiegato che sarebbe ben lieto di dare un contributo all'accertamento della verità processuale

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (InfoPhoto)Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (InfoPhoto)

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano "ha indirizzato una lettera al Presidente della Corte d'Assise di Palermo con la quale ha sottolineato che sarebbe ben lieto di dare, ove ne fosse in grado, un utile contributo all'accertamento della verità processuale". A riferirlo è una nota diffusa oggi dal Quirinale, in cui si legge anche che il Capo dello Stato è pronto a testimoniare "indipendentemente dalle riserve sulla costituzionalità dell'art. 205, comma 1, del codice di procedura penale espresse dai suoi predecessori". Napolitano ha allo stesso tempo "esposto alla Corte i limiti delle sue reali conoscenze in relazione al capitolo di prova testimoniale ammesso". Del resto anche la stessa Corte di Assise di Palermo, ammettendo la testimonianza del Presidente della Repubblica nel processo relativo alla trattativa Stato-mafia, ha spiegato che questa sarà "nei soli limiti della conoscenza del teste che potrebbero esulare dalla funzioni presidenziali e dalla riservatezza del ruolo". Il Capo dello Stato figura nella lista testi della Procura, che intende sentirlo sui colloqui tra Nicola Mancino e Loris D'Ambrosio. L'articolo 205 del codice di procedura penale a cui accenna il Colle nella nota detta norme in tema di assunzione della testimonianza di alcune alte cariche dello Stato. Il comma 1 recita in particolare: "La testimonianza del Presidente della Repubblica è assunta nella sede in cui egli esercita la funzione di Capo dello Stato".

© Riproduzione Riservata.