BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

MORTE A LAMPEDUSA/ Chi sono i complici di quella libertà venduta a caro prezzo?

Sulla spiaggia di Lampedusa (Infophoto)Sulla spiaggia di Lampedusa (Infophoto)

Nel suo piccolo Lampedusa, come avevano già fatto Scicli, Siracusa e Catania nelle scorse settimane, ha dato testimonianza di cosa può fare una popolazione dal cuore aperto. Può fare di tutto per salvare vite umane (come la famiglia che per prima di notte ha raccolto dal mare 47 naufraghi), può accogliere e avere compassione. Ma ora anche le istituzioni regionali, nazionali e, soprattutto, europee devono prendere di petto il problema dei migranti e della polveriera che si sta preparando nelle coste a Sud del Mediterraneo. Appena tre anni fa brindavamo alle primavere arabe, oggi ci troviamo a far fronte a un duro inverno e a un Canale di Sicilia trasformato in cimitero di migranti. Per questo è giunto il tempo di abbattere il muro dell'indifferenza e del cinismo.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
04/10/2013 - EROI (nicola mastronardi)

La cosa che più mi fa incazzare e che noi facciamo giustamente le battaglie contro l’eutanasia, contro l'aborto, difendiamo la vita a tutti i costi e poi ci facciamo le seghe mentali di cosa o non cosa si possa fare per evitare tregedie di questo tipo, solo giudicando moralistcamente l’uno o l’altro. Gli unici eroi guardando le immagini di questa immane tragedia sono i pescatori che si sono buttati in mare a tirare su uomini, donne e bambini vivi o morti che gli scivolavano dalle mani. Io credo che andranno in Paradiso credenti o non credenti peccatori o non peccatori, perché si sono mossi anzi commossi verso un Altro, toccando la carne di Cristo (come ha detto il Papa). Un esempio per noi e per i politici di quello che serve oggi all’Italia.

 
04/10/2013 - l'Europa? non basta più! (alcide gazzoli)

Era venuto il Papa!! e c'erano stati già tanti - ma tanti - morti ( ma quanti? e chi lo sa??) Allora adesso urlare: deve intervenire l'Europa! è necessario, ma non basta più. Bisogna subito andare lì noi a tirarli fuori questi poveri disgraziati ( come hanno fatto i buoni pescatori!) e poi prendere a calci nel sedere quelli dell'Europa e forse anche dell'Italia che dovevano essere pronti prima ad una simile evenienza. Anche le stragi e le disgrazie più immani non sono sufficineti a tenere sveglio l'umano. E' Tragico, ma la storia dell'umanita è tutta così.

 
04/10/2013 - Il concetto di solidarietà. (Roberto Meregalli)

Esimio Di Fazio. Pur concordando su molti aspetti del suo articolo devo dissentire su un aspetto: il concetto di solidarietà. Da troppi anni noi europei abbiamo adottato, alcuni per propri interessi, il concetto che l'aiuto ai popoli in difficoltà dovesse consistere nella migrazione di queste persone dalle proprie terre natali al cosiddetto "mondo evoluto". Un concetto, a mio parere pericoloso, le cui conseguenze, purtroppo, sono state ben evidenziate nell'ennesima tragedia di Lampedusa. Tutto questo, sempre a mio parere, continuerà ad accadere finchè non ribalteremo il concetto ed andremo ad aiutare queste persone nella loro terra natale. Non riusciremo, almeno nel breve, a fermare il grosso dei flussi migratori ma perlomeno ci daremo da fare per migliorare la vita di tanti esseri umani senza sradicarli dalla loro terra e cancellare tradizioni e costumi vecchi di secoli. Non è facile ma abbiamo il dovere di provarci: il dio denaro non può sempre giustificare tutto.