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NAUFRAGIO LAMPEDUSA/ Il soccorritore: cadaveri e grida d’aiuto, l'isola è un inferno

Pubblicazione:venerdì 4 ottobre 2013 - Ultimo aggiornamento:venerdì 4 ottobre 2013, 13.02

Lampedusa, soccorritori in azione (Infophoto) Lampedusa, soccorritori in azione (Infophoto)

“In quegli istanti drammatici l’unico pensiero che ti viene in mente è che devi salvare il maggior numero di vite possibili. Noi uomini della Guardia di Finanza siamo abituati a operare in contesti difficili, ma le assicuro che una tragedia di queste proporzioni non l’avevo mai vista con i miei occhi”. Il maggiore Leonardo Ricci, maggiore della Guardia di Finanza, si trova a Lampedusa e non ha chiuso occhio da mercoledì pomeriggio. Da quando cioè un barcone di immigrati carico di 500 persone ha sviluppato un incendio mentre si trovava al largo dell’Isola dei Conigli vicino a Lampedusa e si è rovesciato per il panico che si è scatenato a bordo. Il maggiore Ricci si è trovato di fronte a cadaveri che galleggiavano in superficie e a superstiti che chiedevano aiuto. Tra loro anche una donna incinta, che si è salvata grazie a un uomo delle Fiamme Gialle che si è tuffato in mare.

 

Maggiore Ricci, ci racconti che cosa hanno fatto e visto gli uomini delle Fiamme Gialle intervenuti a Lampedusa?

La notte tra mercoledì e giovedì ci sono stati due salvataggi: intorno alle 23 di mercoledì abbiamo salvato 180 persone e intorno alle 4 di giovedì altre 250. Intorno alle 7 di mattina di giovedì c’è stato un nuovo allarme. Il nostro guardacoste è uscito nuovamente e ha incominciato a raccogliere il maggior numero di persone possibili. Mentre parliamo (le 19 di giovedì, Ndr) il guardacoste è ancora al largo per aiutare i soccorsi. I subacquei in questo momento sono al lavoro perché è stato individuato un barcone a 46 metri di profondità. Stanno quindi lavorando per estrarre le persone rimaste intrappolate nel relitto naufragato.

 

Da quante ore non dormite?

Da mercoledì pomeriggio non abbiamo chiuso occhio, e anche giovedì notte continueremo a lavorare fino all’alba.

 

Che cosa vi ha colpiti di più mentre operavate?


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COMMENTI
04/10/2013 - L'isola della Misericordia (claudia mazzola)

Mi si strazia il cuore vedere quelle salme e non poter fare niente, e se fossi io al loro posto? Chiediamo al Signore che quell'inferno diventi paradiso e che il mio senso di colpa mi porti umanità.