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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Il 6 ottobre si festeggia San Bruno, fondatore dei Certosini

San BrunoSan Bruno

La santità di Bruno è stata ufficialmente riconosciuta dalla Chiesa nel 1514. Da allora egli viene venerato in tutto il mondo cattolico. L'eredità che il santo ha lasciato è proprio l'ordine dei certosini, monaci votati alla vita ascetica e solitaria, secondo l'insegnamento del loro fondatore. I certosini ancora oggi vivono nella clausura più ferrea delle loro piccole celle. Il silenzio è il loro più grande compagno, in quanto aiuta a raccogliersi in preghiera e ad ascoltare meglio i messaggi del Signore. Tutti questi insegnamenti di san Bruno sono raccolti nello statuto dell'ordine, il quale riporta le regole, molto ferree, alle quali questi monaci devono obbedire. Del resto lo stesso Bruno avevano come obiettivo principale nella sua vita quello di cercare Dio e di ascoltare ciò che il Signore aveva da dirgli. Poi viene il lavoro, altro elemento essenziale nella vita di un certosino. I monaci svolgono tutti i lavori necessari all'interno della Certosa, compresi quelli domestici, dalla cucina alle pulizie e restano così occupati per gran parte della giornata, sia alla mattina che al pomeriggioSan Bruno viene festeggiato con una cerimonia molto particolare nella cittadina di Serra San Bruno, dove morì e fu sepolto. Qui ogni anno si organizza in suo onore una processione nel corso della quale vengono trasportate le spoglie del Santo, normalmente conservate all'interno della Certosa. Sempre a Serra vi è un piccolo lago, dove i fedeli che partecipano alla cerimonia vanno a bagnarsi, invocando i poteri taumaturgici di quelle acque tanto care a san Bruno. A essere immerso è anche il busto in bronzo del santo.

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