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SANITA’/ Piemonte, per una mammografia servono fino a 454 giorni

Un dossier realizzato dal Pd piemontese svela i record negativi della sanità. Il documento, intitolato “La salute può attendere” indica i tempi d’attesa di tutte le aziende sanitarie

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Un dossier realizzato dal Pd piemontese svela i record negativi della sanità italiana. Il documento, intitolato “La salute può attendere”, riguarda tutte le aziende sanitarie della Regione e spiega come, per esempio, chi volesse effettuare una visita oculistica al Poliambulatorio di Ivrea, dovrebbe attendere 245 giorni. Niente in confronto ai 356 giorni necessari per una visita cardiologica al Poliambulatorio Toscana (Torino), o dei 273 per un Test cardiovascolare da sforzo all’ospedale Martini. Chi avesse bisogno di un ecocardiografia, poi, al San Luigi di Orbassano dovrebbe attendere 254 giorni, 323 al Poliambulatorio Rivoli. Il record assoluto, poi, spetta all’ospedale di Tortona dove, per una mammografia, si aspettano fino a 454 giorni. A Chieri, invece, 388, al Martini 172 e all’ospedale di Ivrea 267. Tra le cause, il Pd ha individuato il blocco del turn over e il peso dei ticket su tutte le prestazioni. «Già oggi – hanno affermato i consiglieri piddini Reschigna e Boeti - in molti casi le liste di attesa sono triplicate o quadruplicate. E si badi bene, siamo partiti dai tempi di attesa superiori ai tre mesi. Cosa fa l’assessorato? Latita, della questione non si parla più».

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