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OGNISSANTI/ La festa della vera libertà dell'uomo

Andrej Rublëv, Cristo Salvatore (Immagine d'archivio) Andrej Rublëv, Cristo Salvatore (Immagine d'archivio)

L'ultimo spostamento di collocazione nel calendario liturgico, cioè l'attuale al 1° novembre, avvenne per volontà di papa Gregorio IV nell'835. Le ragioni precise non ci sono note. Sembra che sia dovuto alla necessità di accogliere con adeguato vettovagliamento i molti fedeli che giungevano a Roma per la festa. Mentre a maggio tutto ciò poteva essere fatto con difficoltà, le cose, ponendo la festa subito dopo il raccolto autunnale, si sarebbero potute fare meglio.

Esiste in merito alla festività qualche tradizione e rito liturgico particolare?
Un'usanza particolare è quella che si viveva a Roma proprio al Pantheon. Durante la messa, dall'apertura posta alla sommità della cupola si faceva scendere una pioggia di rose, da qui la festa delle rose, creando così nella mente di molti una relazione con lo Spirito Santo.

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