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ABRUZZO/ Ai domiciliari assessore Pdl e la segretaria: tangenti e fondi pubblici per spese private

Pubblicazione:martedì 12 novembre 2013

Foto InfoPhoto Foto InfoPhoto

Nuovo caso di malapolitica, questa volta in Abruzzo, dove l'assessore Luigi De Fanis del Pdl e la sua segretaria Lucia Zigarello sono stati posti agli arresti domiciliari. L'accusa è la solita, come si legge in continuazione nonostante scandali come quello della regione Lazio che sembravano aver posto fine al triste fenomeno. Utilizzo di fondi pubblici per spese private, ma in questo caso si arriva anche alle tangenti da parte di imprenditori. E' stato proprio uno di loro a vuotare il sacco e aprire il caso. I fondi utilizzati erano quelli della cultura: gli inquirenti hanno ottenuto registrazioni telefoniche in cui lo si sente dire che avrebbe messo sul conto della regione spese per alberghi e anche lo champagne: in pratica si tratta di concussione, truffa aggravata e peculato. E' stato l'imprenditore Andrea Mscitti a parlare con il Corpo forestale dello Stato: "Le richieste dell'assessore De Fanis di alterare il preventivo e poi di consegnargli del danaro in nero mi hanno profondamente sconvolto" ha detto. La custodia cautelare è stata così messa in atto con queste accuse: "De Fanis risulta dedito a strumentalizzare la propria carica a fini illeciti, predisponendo complesse strategie di procedure amministrative, denotando, pertanto, una pervicace abitualità delittuosa tanto che è altamente probabile che compirà altri reati della stessa specie di quelli posti in essere". Inoltre, dice ancora il gip, molte personalità abruzzesi erano a conoscenza di questa situazione.



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